Ecco la mano robotica del Sant'Anna impiantata a una donna in Svezia

Ecco la mano robotica del Sant'Anna impiantata a una donna in Svezia

La mano robotica è stata realizzata dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'azienda Prensilia, spin-off dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Sant'Anna, nell'ambito del progetto DeTOP (Dexterous Transradial Osseointegrated with neural control and sensory feedback), finanziato dalla Commissione Europea all'interno del programma Horizon 2020.

"Ci aspettiamo che nel giro dei prossimi mesi la donna riacquisisca funzionalità motorie e percettive molto simili a quelle di una mano naturale". Grazie a 16 elettrodi inseriti nei muscoli residui è stato possibile stabilire un collegamento diretto tra la protesi e il sistema nervoso. A guida italiana. Lo ha condotto Christian Cipriani, dell'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa.

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E proprio su una paziente svedese che per la prima volta è stata impiantata in maniera permanente una mano robotica. Parallelamente, in un ambiente di realtà virtuale, sta imparando a controllare la mano robotica che, nelle prossime settimane, potrà portare a casa e usare quotidianamente. Come ponte fra ossa e terminazioni nervose da un lato e la mano robotica dall'altro. Gli esperti ci spiegano che questa nuova mano robotica supera i limiti della protesi convenzionali attualmente utilizzate, che riescono a compiere solo movimenti grossolani, che si limitano per lo più ad aprire e chiudere la stessa mano.

Anche il senso del tatto era finora piuttosto limitato: i pazienti, infatti, erano costretti a monitorare la mano tramite la vista, non sapendo perciò con quanta forza afferrare un oggetto, o quando la mano entrava in contatto con qualcosa.

Il comunicato stampa della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, poi, ricorda che l'installazione di questa protesi è importante anche perché "si tratta della prima tecnologia utilizzabile nella vita di tutti i giorni, non solo all'interno di un laboratorio di ricerca".

Il professore aggiunge che "questo non sarà l'unico impianto previsto: sono partite in Italia le attività per il reclutamento di un secondo paziente per un nuovo intervento chirurgico in programma all'Università Campus Bio-Medico di Roma, che verrà effettuato da team clinici del Campus Bio-Medico e dell'Istituto Ortopedico Rizzoli". A monte della costruzione della mano robotica il progetto europeo DeTOP.