Di Maio torna nel suo liceo: vietati gli interventi

Di Maio torna nel suo liceo: vietati gli interventi

"Una passerella elettorale del vicepremier Di Maio - prosegue il leader di SI - in una scuola pubblica cosi come è avvenuto oggi poteva essere evitata". Il vice premier Luigi Di Maio chiarisce la sua posizione e taglia corto sulla polemica che, attraverso i social, si è sviluppata sul suo ritorno pubblico a Pomigliano, previsto stamattina al liceo classico "Imbriani" dove si diplomò 16 anni fa. I poliziotti che erano davanti a loro si trovavano lì perché la protesta è avvenuta davanti all'ingresso della scuola, in una zona di passaggio delle macchine delle autorità intervenute per presenziare alla visita di Di Maio; gli agenti avevano il compito di assicurarsi che non venisse ostacolato alcun passaggio e non si verificassero disordini. Poi le mostrerò gli studenti dei Licei durante le attività alternanza scuola-lavoro; lei che verrà a firmare la proposta di alternanza al MISE forse non sa che molti di noi qui a Pomigliano la facciamo alla Fiat, il grande marchio che licenzia i nostri padri per permettere a noi di essere sfruttati.

Buongiorno a tutti! Che emozione! Gasparri, che è anche il relatore sul caso Salvini-Diciotti, contattato da Askanews ha detto che "domani si deciderà quando convocare la riunione, tra mercoledì e giovedì, in base alla modalità di intervento che Salvini ci comunicherà".

"Ci hanno impedito di esprimerci - ha sottolineato la giovane - altrimenti ne pagheremo le conseguenze". "Le porte del mio ministero sono aperte". Una situazione che, spiega Maurizia, è comune nella regione e in Italia. Ora, invece, sono scappati via mentre parlavamo.

Caro Ministro, in tutto questo tempo, con le manifestazioni regionali e nazionali di questo autunno e con il presidio fuori l'ITIS Barsanti il 19 novembre, volevamo solo farle rendere conto che alla scuola pubblica quei soldi tagliate per le vostre politiche, servono.

Ma non sempre ciò che sembra è ciò che è.