Di Maio scoraggiato: "Inutile presentarci alle Regionali, non siamo pronti"

Di Maio scoraggiato:

Capita raramente che i leader del Movimento 5 Stelle ammettano le sconfitte e promettano azioni per rimediare ai problemi che le hanno causate, come ha fatto Di Maio oggi. Questo finché ci sarò io non avverrà. I nostri iscritti hanno votato il contratto di Governo e io ho dato la mia parola agli italiani che si va fino in fondo. Dobbiamo affrontare il tema dell'organizzazione nazionale e locale, dobbiamo aprire ai mondi con cui sui territori non abbiamo mai parlato a partire dalle imprese, dobbiamo decidere se guardare alle liste civiche radicate sul territorio. Mi ha colpito il fatto che in alcune regioni in questi anni siamo rimasti nella nostra 'zona di comfort', evitando di incontrare categorie importanti come ad esempio quelle dell'imprenditoria e del volontariato. Ma per lui, più che un problema di voti, c'è un discorso di nuove regole da decidere. Basta vedere i dati. Nelle prossime settimane presenterò agli iscritti delle proposte da sottoporre a consultazioni online. Dai M5s ai leghisti sarebbe giunto il messaggio che su un dossier tra Tav o Diciotti il Movimento deve mantenere fede ai suoi principi: se cede su entrambi, rischia di non reggere.

Il post sul blog è il primo intervento di Di Maio dopo il crollo dei consensi registrato dal voto abruzzese di domenica scorsa, rispetto ai quali dichiara che "dove non siamo pronti dobbiamo smetterla di presentarci" al voto. E "a giugno 2018 abbiamo preso in media il 12% alle comunali". Ma stronca le voci di chi mette in dubbio la tenuta dell'esecutivo: l'alleanza non si rompe: "Il governo va avanti". Mi sono chiesto se fosse il caso di dire una verità che tutti nel MoVimento conosciamo, ma nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire. "Dopo la Sicilia, dopo il Molise, dopo l'Abruzzo". Sono passate oltre sessanta ore dalla chiusura delle urne e dalla diffusione dei risultati, sessanta ore in cui il capo politico del Movimento 5 stelle si è trincerato in silenzio. Questo processo non si concluderà dall'oggi al domani.

"Sicuramente tutti quanto e per carità hanno il diritto di contestare questo governo però non strumentalizziamo le tragedie delle persone per attaccare questo governo", così poi il vicepremier e ministro dello Sviluppo economico e del Lavoro, Luigi Di Maio rispondendo durante il 'Question Time' al Pd. "Richiederà mesi e richiederà impegno da parte di tutto il MoVimento per poi arrivare alla formulazione di proposte da votare su Rousseau". Anche le elezioni amministrative vanno affrontate con strategia e rigore.

"Continueremo sempre a restituire gli stipendi, a costruire le trazzere, a regalare le ambulanze, atti di testimonianza importantissimi per spiegare che una politica diversa è possibile". Ancorato ai suoi valori, ma in continua evoluzione. Siamo il MoVimento 5 Stelle e siamo al servizio dei cittadini.