Bruxelles avverte l'Italia sulla Tav: "Con ritardi fondi a rischio"

Bruxelles avverte l'Italia sulla Tav:

Un insediamento storico patrimonio dell'UmanitàLione ha una storia millenaria, che parte da un agglomerato urbano di età celtica, passa dalla fondazione romana e continua nei secoli, con un tratto distintivo: la ricchezza urbanistica e architettonica si è preservata, perché il centro ha continuato a espandersi quasi spostandosi, conservando quindi intere aree senza sovrapposizioni di nuove architetture.

Ancora un botta e risposta sulla querelle della Tav Torino-Lione, stavolta tra l'Ue e il ministro delle Infrastrutture italiano. "Non possiamo escludere che, in caso di ritardi prolungati" dei lavori della Tav Torino-Lione, "dovremo chiedere all'Italia di restituire i contributi già versati" dall'Ue per cofinanziare l'opera, afferma un portavoce della Commissione Europea.

"L'Analisi costi benefici sulla Tav è stata decisa da un Governo sovrano che vuole spendere al meglio i fondi pubblici".

Per la costruzione della linea dell'alta velocità sono stati approvati cofinanziamenti per 813,8 milioni di euro; se i ritardi dell'opera, che già ci sono a causa del blocco dei cantieri, si protrarranno, c'è il rischio che i fondi che non si riesce ad impiegare in Italia vengano riallocati ad altri progetti della rete Ten-T, fuori dal nostro Paese.

L'esponente 5 Stelle ha poi aggiunto: "L'Ue stia tranquilla, a giorni avrà, come da accordi, la documentazione". Per Toninelli "né le persone né le merci ci passeranno mai da lì, perché chi se ne frega di andare a Lione, lasciatemelo dire". "Voglio risolvere i problemi e finire le opere lasciate a metà". "La attuale analisi costi-benefici" su cui lavora il governo italiano "non è stata richiesta dalla Commissione", ha detto il portavoce, ricordando che già era stata presentata nel 2015. E' un governo di incompetenti - conclude Paita - che, pur di continuare la campagna elettorale, sta creando danni infrastrutturali ed economici.