Brexit, Nissan fa marcia indietro: via l’X-Trail dal Regno Unito

Brexit, Nissan fa marcia indietro: via l’X-Trail dal Regno Unito

La Brexit ancora non è stata completata, ma l'industria automotive si è già mobilitata per ridurre i danni.

Circa due anni, Nissan annunciò il progetto di avviare la produzione delle nuove generazioni dei SUV Nissan X-Trail e Qashqai nello stabilimento di Sunderland, in Inghilterra.

Non solo i reali stanno temendo le conseguenze della Brexit. Anche la Nissan Motor è vicina ad abbandonare la Gran Bretagna.

"Abbiamo preso questa decisione per motivi di lavoro, ma comunque la continua incertezza sulle future relazioni del Regno Unito con l'Ue non sta aiutando le aziende come la nostra a pianificare il futuro", ha spiegato il presidente di Nissan Europe, Gianluca de Ficchy. Occorre peraltro ricordare che proprio Sunderland, nel 2016, si pronunciò per il "sì" alla Brexit (61% di voti favorevoli; 39% contrari: a larga maggioranza, dunque), in un clima che peraltro aveva trovato appoggio da parte delle basi operaie e laburiste dei lavoratori dell'impianto Nissan.

La decisione, precisa la Nissan in una nota, "serve a ottimizzare gli investimenti in Europa e a consolidare la produzione del suv X-Trail in Giappone". L'elettrica più venduta al mondo viene infatti prodotta nel Regno Unito, dove continuerà la sua carriera anche con il nuovo modello e+ in uscita nel 2019. Attualmente a Sunderland, che impiega 7.000 dipendenti, sono costruiti i modelli Juke e Qashqai. Questa scelta ovviamente potrebbe cambiare se la Brexit dovesse prendere una strada che non aiuterà l'industria automobilistica.