Bimbo guarito dalla leucemia resta fuori scuola: i compagni non sono vaccinati

Bimbo guarito dalla leucemia resta fuori scuola: i compagni non sono vaccinati

Per 10 mesi la sua famiglia ha lottato contro la morte, lo stesso Matteo, nonostante la sua giovanissima età, ha temuto di morire, ma dopo la chemioterapia il cancro è in recessione e lui può tornare a fare una vita, più o meno, normale. La notizia di questo bambino ha riacceso il dibattito nell'opinione pubblica non più sul diritto di scegliere per sé stessi, ma sulla possibilità di condizionare anche la vita di altre persone quando si sceglie di non sottostare alle direttive e a quanto raccomandato dai medici. "È una questione di civiltà". Le altre mamme hanno provato a convincere i genitori no vax, ma questi sono irremovibili.

La denuncia del Corriere e l'intervento della Regione restituiranno a Matteo la gioia di tornare sui banchi della scuola, a San Giovanni. Il problema però è che le cure a cui è stato sottoposto, lo hanno reso immunodepresso.

"Fabio è un bambino che ha bisogno di tornare a vivere la vita che viveva prima, vorrebbe tornare a nuotare ma non può farlo perché è pericolosissimo per lui entrare in acqua - racconta la madre del piccolo - gli abbiamo detto che vogliamo far passare la stagione invernale, tra malanni e influenze".

La storia di Matteo (nome di fantasia), bambino di 8 anni, immunodepresso - perché appena guarito da una leucemia - che non può tornare a scuola perché nella sua classe ci sono cinque bambini non vaccinati, si sta avviando a una soluzione. Un'ipotesi da scongiurare. Per questo è intervenuta la Regione Lazio. Secondo la Asl sono il 30%.

"Non possiamo accettare che il piccolo non possa frequentare regolarmente le lezioni con i suoi amici e con i suoi insegnanti perchè non sussiste una situazione di sicurezza per la sua salute - ha dichiarato l'assessore alla Sanità del Lazio Alessio D'Amato - La Asl Roma 2 attiverà tutte le procedure previste dalla legge in accordo con l'autorità scolastica per richiamare le famiglie dei bambini ancora non vaccinati e fornire loro tutte le informazioni necessarie in merito all'assoluta sicurezza dei vaccini". Alla dirigente scolastica spetta il compito di verificare che ci siano le condizioni per il ritorno in classe del piccolo. Nel caso in cui i genitori dei 5 bambini continuassero a non voler vaccinare i figli si provvederà ad attivare le sanzioni pecuniarie previste dalla legge in vigore.