Statali e Quota 100, la buonuscita sarà congelata fino a otto anni

Statali e Quota 100, la buonuscita sarà congelata fino a otto anni

Lo si legge nella bozza di decreto sul Reddito di cittadinanza e Quota 100. Tutti gli altri dovranno aspettare il loro turno che scatterà con finestre trimestrali. Questo significa che se un dipendente pubblico raggiunge quota 100, ossia i 62 anni di età e i 38 anni di contributi, con una liquidazione superiore a 100 mila euro, dovrà attendere i 70 anni per intascare l'intera somma. Per coloro che maturano i requisiti dal 1° gennaio 2019, potranno accedere al pensionamento dopo tre mesi dalla maturazione dei requisiti. Così come si stabilisce un rinvio del pagamento della liquidazione per chi va in pensione fino al momento in cui non matura i requisiti per la normale età di pensionamento (67 anni), il che potrebbe voler dire un Tfs pagato persino fino a otto anni dopo il ritiro dal lavoro. "Vorremmo inoltre capire se il decreto conterrà effettivamente la proroga dell'Ape sociale e di Opzione donna, e un intervento risolutivo per gli esodati". L'unica limitazione è il raggiungimento dei 35 anni di contributi. Luigi Di Maio, insieme anche al da poco rimpatriato dal suo viaggio in Sudamerica Alessandro Di Battista, in un video pubblicato su Facebook in cui i due esponenti pentastellati parlano delle azioni portate avanti dall'esecutivo direttamente dalle piste da sci del Trentino, torna anche sul tema delle pensioni d'oro. "Ma, soprattutto - aggiunge - non avrebbe nulla a che vedere con la "cancellazione" della legge Fornero che, al contrario, resterebbe in vigore integralmente e che, anche nei prossimi tre anni, non migliorerebbe le condizioni di gran parte delle persone, soprattutto per chi ha fatto lavori discontinui e gravosi, le donne, i lavoratori precoci".

Come spiega il Corsera la bozza del decreto prevede un "assegno straordinario" ai lavoratori che non hanno ancora raggiunto i requisiti per quota 100, ma li raggiungeranno nei successivi tre anni. L'assegno potrà essere erogato solo in presenza di accordi aziendali: sarà in sede di stipula di tale accordi che verrà stabilito il numero dei lavoratori da assumere in sostituzione di coloro che andranno via.

Per il reddito di cittadinanza si conferma il coinvolgimento di tutta la famiglia che, ha confermato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, deve mandare i figli a scuola, oltre a entrare in un programma di reinserimento nel mondo del lavoro. Come abbiamo già avuto modo di spiegare le due misure attingono dagli stessi stanziamenti.

Si tratta, dunque, di un' indennità a carico dello Stato, che viene erogata dall'INPS nei confronti di soggetti che si trovano in determinate condizioni previste dalla legge e che abbiano compiuto 63 anni di età e che non siano titolari di una pensione diretta in Italia oppure all'estero. Attenzione però: vi sono rigidi parametri per rientrare nel beneficio sussidiario alla pensione. La bozza del decreto reintroduce infine il Cda di Inps e Inail e autorizza una spesa di 50 milioni per l'assunzione di personale all'Inps.

Novità anche per ciò che concerne l'Ape sociale e l'Opzione donna, misure che il Governo ha deciso di prorogare per tutto il 2019, consentendo così ad alcune categorie di andare in pensione anticipatamente.