Spalletti: "Nainggolan? Sta tornando lui. Siamo l'Inter: mai porsi limiti"

Spalletti:

Contiamo sulla collaborazione e l'impegno di tutti i nostri splendidi tifosi, che più volte hanno fatto vedere di stare dalla parte giusta. Le migliaia di bambini che domani saranno presenti allo stadio possono lanciare un messaggio importantissimo, sono loro che rappresentano il futuro del nostro sport.

Tridente invece per De Zerbi, che si affida a Berardi, Boateng e Djuricic per fare male alla difesa meneghina. Noi probabilmente nelle ultime partite con loro, causa qualche episodio contro, non siamo stati all'altezza del nostro massimo. Pochi avrebbero immaginato che Politano sarebbe riuscito ad ottenere così tanto spazio in questi mesi, anche le modalità del suo acquisto lasciavano pensare a un giocatore da rotazione, che permettesse a Spalletti di non spremere fino all'ultimo Perišić e Candreva, come era accaduto nella stagione precedente. "Si fa di tutto per i risultati dell'Inter, togliendosi anche qualcosa a livello individuale".

Quando e a che ora si gioca Inter-Sassuolo?

Un campione di questo livello non è che poi porti dentro il campo le situazioni personali che vive fuori dal campo.

L'Inter è la squadra che il Sassuolo ha battuto di più in Serie A (sette successi su undici match giocati).

NAINGGOLAN - "Radja sta recuperando perchè ha avuto un po' di problemetti a livello fisico e lui è uno che del supporto fisico ne ha bisogno. Per il Sassuolo va ancora valutato: non è facile prevederlo per 90' a certi livelli". Da qui alla fine sono convinto che riuscirà a dimostrare a tutti perché qui, quando si è parlato di lui, sono stati entusiasti dell'idea che avevamo.

Si torna a parlare di questioni di campo: "Alla dirigenza del Sassuolo vanno fatti i complimenti per il grande lavoro che hanno svolto in questi ultimi anni". Ma non vogliamo mettere un limite. Dal punto di vista tattico le sue caratteristiche, prese singolarmente, non sono migliori di quelle dei suoi compagni: può giocare su entrambe le fasce, ma non è ambidestro come Perišić; sa attaccare la profondità (cosa che ha imparato a fare nel 3-5-2 con Iachini) ma non è costante quanto Keita; può fungere da perno per le transizioni, ma non è in grado di risalire il campo come Candreva. Non so se riusciremo a fare altrettanti punti, che sono abbastanza secondo me.

"Vogliamo riprendere gli azzurri, vogliamo correre con chi è stato più bravo di noi negli ultimi anni". Dobbiamo puntare ad andare a vincere un titolo, una società come l'Inter è da troppo tempo che non vince.