Sampdoria, Ferrero: "Mi scuso con Genova e con il popolo genovese"

Sampdoria, Ferrero:

Genova è una città magica e forte che non si arrende mai.

Il Presidente Massimo Ferrero ha voluto chiarire ai microfoni di Primocanale le dichiarazioni rilasciate due giorni fa in mixed zone sulla città di Genova ("una finale all'Olimpico sarebbe un bel premio per tutto il culo che mi sto a fa' in sta ca.o di città".): "Era solo un intercalare, una sorta di licenza poetica".

"A me dispiace sinceramente - ha aggiunto Ferrero - e molto ma dovete credermi che sono stato frainteso, non era lontanamente nelle mie intenzioni definire in quel modo Genova dando alla frase un senso dispregiativo". I primi a reagire, ieri mattina, sono proprio i vertici della Federclubs: "In 'sta c. di città e nell'U.C. Sampdoria non c'è posto per chi non ci rispetta", scrivono. "Vi chiedo scusa perché mi rendo conto che la frase, per tutto ciò che sta vivendo la città e se decontestualizzata, è stata fuori luogo e vorrei davvero non averla pronunciata".

Si fa sempre più ampia la frattura tra i tifosi della Sampdoria e Massimo Ferrero. "Non permetto che nessuno, tantomeno un giullare come Ferrero, si permetta di oltraggiare la nostra meravigliosa Genova mentre tutti noi ci stiamo rimboccando le maniche, reagendo ad una fortuna avversa". Come si permette di definirci una ca.o di citta'? "Se ne vada! Torni a Testaccio", le parole dell'ex esponente di Scelta civica.