Reddito di cittadinanza, altro che "prima gli italiani": andrà anche agli stranieri

Reddito di cittadinanza, altro che

A fronte di circa 1,8 milioni di famiglie che vivono sotto la soglia di povertà, la platea con i requisiti per accedere a reddito e pensione di cittadinanza sarebbe di oltre 1 milione e 375mila nuclei familiari, compresi quelli di stranieri se residenti da almeno 5 anni e in possesso di permesso di soggiorno - circa 200mila nuclei famigliari.

Vedremo se Di Maio e Salvini torneranno sui loro passi, escludendo gli stranieri nel decreto attuativo su cui si stanno confrontando (i soldi sono pochi e c'è da coprire anche quota 100, misura-bandiera del Carroccio) o se alla fine il reddito andrà a tutti. Si potrà beneficiare, si legge sul Corriere della Sera, del nuovo sostegno al reddito "per un periodo continuativo non superiore a 18 mesi" rinnovabile "previa sospensione dell'erogazione per un mese prima di ciascun rinnovo". NON SPETTA A CARCERATI: nel nucleo non ci devono essere intestatari di auto nuove (immatricolate nei sei mesi precedenti la domanda) o di grossa cilindrata (sopra i 1600 cc), moto sopra i 250 cc e barche. Il reddito familiare non deve superare i 7.560 euro (9.360 euro se si vive in affitto). È una delle novità della bozza che va controcorrente rispetto alle dichiarazioni del governo.

L'unica voce fuori dal coro - criticatissima - era stata quella del ministro dell'Economia Giovanni Tria, consapevole di aver dovuto dare delle spiegazioni all'Ue nel caso in cui il sostegno statale non fosse stato concesso ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti in Italia. Nelle prime bozze però mancano ancora diversi tasselli, dal coinvolgimento delle agenzie per il lavoro private, al ruolo del "navigator" che dovrebbe accompagnare chi cerca lavoro fino alle sanzioni per chi cerca di approfittarne senza avere i requisiti, che dovrebbero arrivare fino a 6 anni di carcere.

Il capo politico del M5S, Luigi Di Maio, lo scorso settembre aveva chiarito: "Pensare di poter individuare una platea straniera nel reddito di cittadinanza inevitabilmente significa, da subito, che non puoi prevedere la spesa perché la spesa la prevedi in base alla platea". Per quanto riguarda i criteri per avere il reddito, occorrerà anche avere l'Isee entro 9.360 euro e un reddito familiare che non superi i 6mila euro (per un single) elevati in base alla composizione del nucleo familiare fino a un massimo di 12.600 euro. Per il primo anno, il 2019, la spesa sarà comunque minore, partendo la misura ad aprile. Viene esclusa dal conteggio del patrimonio immobiliare la prima casa, ma il totale non può essere superiore ai 30mila euro. Funzionerà come una integrazione al reddito. La manovra ha costi che richiedono coperture finanziarie ingenti: basti pensare che il solo reddito di cittadinanza avrà un costo di circa 20 miliardi di euro per il triennio 2019-2021.

Detto ciò, a inizio mese, i pentastellati facevano balenare la possibilità di un provvedimento pari a quasi 2mila euro se indirizzato a famiglie con figli a carico. Se a vivere in una casa presa in locazione è un anziano che ha diritto alla pensione di cittadinanza, il contributo all'affitto sarà di soli 150 euro.