Razzismo, Ancelotti: "Ho chiesto la sospensione temporanea delle partite, non definitiva"

Razzismo, Ancelotti:

"Ho avuto la fortuna di vivere 9 anni all'estero e queste cose sono state debellate - continua Ancelotti -, non si può fare, non si deve fare".

L'allenatore azzurro ha parlato nel corso di un intervento all'Università Vanvitelli a Napoli: una vera e propria lezione sulla gestione del gruppo in una squadra di calcio. "Escludo che possa decidere il dirrettore di gara, l'arbitro deve fare l'arbitro e non può essere sua la responsabilità di mandare a casa 50.000 persone". Ignoranti e maleducati sono ancora negli stadi e non se ne può più.

Carlo Ancelotti e i cori razzisti negli stadi. Insultano Napoli quando il Napoli non c'entra, non ha senso. Sento dire che Ancelotti non può dire di sospendere le partite, ma giuro che non l'abbiamo mai chiesto. Ho sentito un'intervista del presidente della Federcalcio Gravina e so che la federazione sta facendo dei passi per semplificare questa norma. Temporaneamente. Ci fermiamo un attimo, c'è un annuncio e poi la partita ricomincia. In giornata si è poi aggiunto in merito alla questione anche il parere di Gabriele Gravina, presidente della Figc: "Nel prossimo Consiglio federale di fine mese semplificheremo l'iter di sospensione delle gare previsto dall'articolo 62 delle Noif - dice alla Gazzetta dello Sport - e contestualmente all'annuncio dello speaker, il gioco verrà temporaneamente sospeso con le squadre che si raduneranno al centro del campo". Si fa così anche per la pioggia, nel 2000 aspettammo due ore per riprendere non ha senso. Lo so bene che se si sospende la partita 60mila persone devono andar via.