Quattro anni fa moriva o’rre: l’omaggio di Napoli a Pino Daniele

Quattro anni fa moriva o’rre: l’omaggio di Napoli a Pino Daniele

Oggi, in occasione del quarto anniversario della sua morte, la figlia Sara ha scritto una lettera social al padre che non c'è più, riservandogli un pensiero toccante e spiegando come un lutto non si gestisce, ma lo si vive soltanto andando avanti. Più cresco, e più realizzo e apprezzo l'uomo meraviglioso che sei stato sia come persona, che come padre.

Il cantautore napoletano si spense nella tarda serata del 4 gennaio 2015, al termine di una disperata corsa in auto dalla Toscana a Roma.

Anche l'ex moglie Fabiola Sciabbarrasi ha pubblicato una foto di Pino e ha commentato: "Ci sono abbracci che non smettono mai di stringerti, in ogni sorriso, per ogni respiro, per l'eternità". E ancora canzoni bellissime come Sara, Allora sì, Tutta n'ata storia, Notte che se ne va, Che soddisfazione, Nun me scuccià, Quanno chiove, Je so' pazzo, Amico mio, Ammore scombinato, Cammina cammina, Anima, Invece no, Anna verrà, Pace e serenità, e Stella nera. "Grazie perché tutto quello che mi hai detto e insegnato, lo porto nel mio cuore tutti i giorni". Ed io vado avanti a testa alta sempre, proprio come facevi tu. Non è retorica e le canzoni di Pino Daniele ne sono la prova. "Ti amo". I colleghi - da Jovanotti ad Antonello Venditti, da Giorgia ai Negroamaro - l'hanno ricordato lo scorso giugno, con un lunghissimo concerto collettivo di oltre cinque ore, nella sua Napoli. Un artista che ha mescolato la tradizione napoletana ai suoni del mondo, al jazz e al blues, sperimentando attraverso i generi musicali, fino ad ottenere quella 'fusion' che lo ha reso uno dei cantanti più amati in Italia e nel mondo. Un vero e proprio flash mob per onorare la memoria del cantautore scomparso quattro anni fa.