Partenza d’anno in rosso per le borse europee

Le borse europee scambiano in ribasso dopo una partenza in rosso, appesantite dai timori di un rallentamento della crescita globale e di quella cinese in particolare.

A Piazza Affari hanno trainato il listino principale i petroliferi, con Saipem (+6,47%), Tenaris (+3,77%) ed Eni (+3,61%). L'indice d'area stoxx 600 è in calo dello 0,8%. Più cauta Tim (+1,3%) mentre è stata una giornata pesante per Mediaset che ha chiuso in calo del 2% a 2,7 euro. Si riducono le perdite tra i titoli del comparto finanziario (-0,2%) mentre passa in rialzo il settore dell'energia (+1,2%), dopo che il petrolio ha invertito la rotta a New York e le quotazioni sono avanzate del 2,84% a 46,70 dollari al barile. Anche Piazza Affari è oggetto di vendite, dove il focus degli addetti ai lavori resta concentrato sulle prossime mosse di Banca Carige commissariata dalla BCE.

Aumenta di poco lo spread, che si porta a +254 punti base, con un lieve rialzo di 4 punti base, con il rendimento del BTP a 10 anni pari al 2,74%. Allo stesso tempo, però, l'amministratore delegato del colosso di Cupertino si è detto comunque sicuro che, nonostante i problemi attuali, il futuro commerciale di Apple in Cina sarà certamente roseo, e che le difficoltà verranno ben presto superate. Crollano le altre banche, come BPER, con una flessione del 3,12%.

I più forti ribassi, invece, si verificano su Unipol, che continua la seduta con -3,18%.

Al Top tra le azioni italiane a media capitalizzazione, doBank (+4,49%), Carel Industries (+3,24%), OVS (+3,02%) e Ivs Group (+2,53%).

Vendite su Technogym, che registra un ribasso dell'1,88%.

In apnea Banca MPS, che arretra del 2,03%.