Papa Francesco: udienza generale, "l'amore non ha confini"

Papa Francesco: udienza generale,

Lo ha detto Papa Francesco nella prima udienza generale del 2019. Il pontefice ha ricordato che Gesù volge il suo sguardo verso le persone miti, pacifiche, modeste, non certo verso i petulanti, gli ipocriti, i codardi, gli avidi. Tutte le persone capaci di amore, gli operatori di pace che fino ad allora erano finiti ai margini della storia, sono invece i costruttori del Regno di Dio. Meglio che non vadano in chiesa. Diversi gli argomenti trattati da Bergoglio che ha parlato del comportamento a volte poco corretto dei cristiani praticanti: "Se vai in Chiesa devi vivere come figlio e dare buona testimonianza, non una controtestimonianza".

Papa Francesco: "Tutti i giorni in Chiesa ma odiando gli altri? Anzitutto gli ipocriti". "C'è gente che è capace di tessere preghiere atee, senza Dio: lo fanno per essere ammirati dagli uomini", ha detto il Pontefice. "La preghiera cristiana, invece, - ha continuato a commentare Bergoglio - non ha altro testimone credibile che la propria coscienza, dove si intreccia intensissimo un continuo dialogo con il Padre". Lo ha scritto scrive papa Francesco nella lunga lettera, datata 1 gennaio, inviata ai vescovi della Conferenza Episcopale degli Stati Uniti in occasione degli Esercizi Spirituali, guidati dal predicatore della Casa Pontificia, padre Raniero Cantalamessa, in corso presso il Seminario di Mundelein, nell'Arcidiocesi di Chicago, dal 2 all'8 gennaio. Poi Gesù prende le distanze dalla preghiera dei pagani: 'Non sprecate parole: essi credono di venire ascoltati a forza di parole'. "Il cristiano semplicemente è l'uomo che sosta davanti alla rivelazione di un Dio che non porta l'enigma di un nome impronunciabile, ma che chiede ai suoi figli di invocarlo con il nome di Padre, di lasciarsi rinnovare dalla sua potenza e di riflettere un raggio della sua bontà per questo mondo così assetato di bene, così in attesa di belle notizie".

Il Pontefice ha parlato anche dell'importanza delle scritture per la vita di un cristiano: "Dove c'è Vangelo c'è rivoluzione". Francesco osserva "come Gesù introduce l'insegnamento della preghiera del 'Padre nostrò. Il Vangelo non lascia quieti, ci spinge: è rivoluzionario" dice il Papa nell'udienza generale. È come se Gesù dicesse: avanti voi che portate nel cuore il mistero di un Dio che ha rivelato la sua onnipotenza nell'amore e nel perdono! "Siamo consapevoli - prosegue - che i peccati e i crimini commessi e tutte le loro ripercussioni a livello ecclesiale, sociale e culturale hanno creato un'impronta e una ferita profonda nel cuore del popolo fedele". I pagani pensano che parlando, parlando, parlando, parlando si prega. "E penso a tanti cristiani che parlano a Dio, s cusate se lo dico, come un pappagallo, no pregare si fa dal cuore, da dentro". "È bello pensare - conclude - che il nostro Dio non ha bisogno di sacrifici per conquistare il suo favore!" Non ha bisogno di niente, il nostro Dio: nella preghiera chiede solo che noi teniamo aperto un canale di comunicazione con Lui per scoprirci sempre suoi figli amatissimi.