Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids. I pm: ipotesi suicidio

Morto Fernando Aiuti, immunologo della lotta all'Aids. I pm: ipotesi suicidio

Articolo aggiornato alle ore 15,25 del 9 gennaio 2019. L'ipotesi è che l'immunologo si sia suicidato.

E' morto questa mattina al policlinico Gemelli di Roma l'immunologo Fernando Aiuti, a causa delle "complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza".

"Il Professore - recita un comunicato del Policlinico - era ricoverato presso il reparto di Medicina Generale della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per il trattamento di una grave cardiopatia ischemica da cui era da tempo affetto e che lo aveva già costretto ad altri ricoveri e a trattamenti anche invasivi".

Fernando Aiuti è morto, immunologo di fama mondiale.

La pm Laura Condemi è andata a fare un sopralluogo in ospedale.

Tra i massimi esperti italiani per la lotta e la cura dell'Aids, il professor Aiuti è rimasto celebre anche per il suo bacio in bocca davanti alla telecamere nel '91 con Rosaria Iardino, una ragazza sieropositiva, per dimostrare all'opinione pubblica che il bacio profondo non trasmette l'Aids.

Nato a Urbino nel 1935, si era laureato in medicina nel 1961 all'Università La Sapienza di Roma, dove poi diventò fino al 2007 professore ordinario di Medicina Interna, direttore e docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, nonché coordinatore del dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche. Un bacio che fece molto scalpore ma che ruppe il muro di disinformazione sulla lotta all'Aids.

È stato Aiuti che nel 1985 fondò l'Associazione Nazionale per la lotta contro l'Aids (Anlaids), di cui era presidente onorario. "Il Mattino di Napoli aveva scritto che l'Hiv si poteva contrarre anche con un bacio".