Malta: Muscat, non creerò precedente facendo sbarcare i 49

Malta: Muscat, non creerò precedente facendo sbarcare i 49

Non c'è infatti alcuna intenzione di creare quello che il primo ministro di Malta definisce 'un precedente' e pertanto ha espresso a chiare lettere che non ha alcuna intenzione di far sbarcare i migranti sulle sue coste.

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli. Poi basta: per i trafficanti di esseri umani i porti italiani sono erano e saranno chiusi. I primo ministro ha inoltre ribadito che il governo di Malta non è responsabile per coloro che sono stati salvati al di fuori della sua giurisdizione e competenza e ha ricordato che, la scorsa settimana, Malta ha accolto 249 migranti.

La situazione intanto sulla Sea watch degenera, la salute fisica e sopratutto mentale dei migranti è messa a duro rischio: così vicini alla meta ma bloccati dal gioco politico internazionale che li tiene in mare da quasi 20 giorni.

Da quanto riportato dalla Ong proprietaria della nave SeaWacht3 i migranti a bordo in segno di protesta stanno cominciando a rifiutare il cibo. Salvini contesta alle Ong di non aver obbedito a indicazioni precise impartite. "Ancora una volta desidero richiamare l'attenzione dei Governi affinché si presti aiuto a quanti sono dovuti emigrare a causa del flagello della povertà, di ogni genere di violenza e di persecuzione, come pure delle catastrofi naturali e degli sconvolgimenti climatici, e affinché si facilitino le misure che permettono la loro integrazione sociale nei Paesi di accoglienza".

Il vicepremier grillino, in visita in un centro per anziani all'Aquila, ha cercato di cucire le potenziali fratture col leghista Salvini: "Le navi devono sbarcare a Malta e se servono prendiamo donne e bambini. Chi fa i soldi sulla pelle della gente non ha un porto". "Siamo pronti - ha scritto - a dare una lezione all'Europa accogliendo le donne e i bambini a bordo delle navi Sea-Watch 3 e Sea-Eye, ma tutta la Ue deve farsi carico del problema, a partire da Germania e Olanda, Paesi le cui bandiere sventolano sulle due imbarcazioni". Da un lato Di Maio ha aperto alla possibilità di accogliere una parte dei migranti, ma il ministro dell'Interno Salvini frena. Nessuna Autorità di sistema portuale italiana può arrogarsi prerogative che travalicano le sue funzioni amministrative. "Rivolgo un accorato appello ai leader europei, perché dimostrino concreta solidarietà nei confronti di queste persone".

"Il mio dovere e la mia responsabilità è far sì che non si crei un precedente, tenendo presente che stiamo parlando della vita delle persone".