Lotito: "Con un'altra mentalità, Milinkovic-Savic sarebbe andato via per 160 mln"

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Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, tornando a margine dell'incontro con il ministero dell'Interno sugli adesivi di Anna Frank con la maglia della Roma rinvenuti il giorno dopo Lazio-Cagliari del 22 ottobre 2017. Nessun presidente a livello mondiale avrebbe rinunciato a quei soldi. Come ha detto Salvini, la responsabilità è personale e ognuno si deve assumere la responsabilità del proprio comportamento. Parlando di campo, per la Lazio c'è una qualificazione in Champions da raggiungere, dopo che la massima competizione europea è sfuggita sul più bello nella passata stagione. Serve che nella vita si dia l'esatta portata dei comportamenti. "Le regole ci sono, anche qui vanno giudicati i comportamenti".

IL QUARTO POSTO - "Si pensa - erroneamente - che il raggiungimento degli obiettivi possa dipendere dalla volontà del singolo".

"Quella delle camere di sicurezza negli stadi è una mia proposta di qualche anno fa, penso sia una cosa giusta", commenta Lotito a proposito della proposta lanciata dal ministro dell'Interno, che ha auspicato una nuova legge per consentire alle società di fare stadi di proprietà dotate di camere di sicurezza per i violenti. "Io ho ereditato una società che aveva 550 milioni di debiti e oggi è la prima in Italia dal punto di vista della gestione contabile".

Il patron biancoceleste è poi intervenuto anche ai microfoni di Lazio Style Radio: "Crediamo nei valori dei fair play e riteniamo che sia importante insegnarli ai bambini". Abbiamo una prospettiva di crescita esponenziale e geometrica, ma noi abbiamo i nostri tempi che sono legati agli investimenti e alle potenzialità economiche della società. Con un'altra mentalità, quest'estate avrei venduto Milinković a 160 milioni, ma non l'ho fatto. "Zappacosta? Questo è un tema che riguarda il direttore sportivo". Uno come me che deve fare più di quello che fa?