La situazione delle due navi che non vuole nessuno è ancora bloccata

La situazione delle due navi che non vuole nessuno è ancora bloccata

Ma ad accogliere dovrebbe essere ancora una volta l'Italia.

Infine, il Governo maltese ha dichiarato come Di Maio sia ben consapevole del fatto che la Commissione europea sta attualmente coordinando un programma di riassegnazione volontaria per circa 300 migranti soccorsi in mare, aggiungendo che "invece di fare dichiarazioni contro Malta e la solidarietà europea, l'Italia partecipi al piano di ricollocamento".

La vicenda - I 49 migranti, di cui 37 a bordo della Sea Watch 3 e 12 a bordo della Sea Eye, sono stati salvati dalle due navi il 22 dicembre 2018. Il comunicato si chiude con un appello: "Chiediamo ai sindaci delle città d'Europa, alle realtà associative, ad ogni singola persona che crede in un futuro di giustizia e umanità di sostenere queste richieste e continuare a navigare insieme a noi", scrivono gli equipaggi di Sea-Watch e Mediterranea.

"Non è possibile attendere oltre - continuano le Organizzazioni - il meteo è in peggioramento ed è semplicemente inaccettabile che bambini, donne e uomini vulnerabili, che hanno già subito privazioni e violenze durante il viaggio, restino per giorni ostaggio delle dispute tra Stati e vedano ingiustamente prolungata la loro sofferenza senza che dall'Europa giunga un richiamo di tutti alle proprie responsabilità". "Li accoglieremo. Siamo pronti ancora una volta a dare, come sempre, una lezione di umanità all'Europa intera". Di Maio, poi, ha parlato dei rapporti con gli altri paesi Ue in tema di immigrazione: "Poi ci mettiamo al telefono con ognuno dei capi di stato europei e li costringiamo a rispettare le quote previste per ogni Paese".

Una dichiarazione, però, non concordata con l'altro vicepremier del governo giallobruno, Matteo Salvini, che di rimando aveva scritto su Facebook: "Una nave tedesca e una nave olandese, in acque maltesi". Questa Europa cosi' non va, la cambieremo con le prossime elezioni europee.

A guardare i telegiornali (alcuni dei quali, anche se del servizio pubblico, possono già essere etichettati come sovranisti) o a leggere i giornali sembra che l'Italia sia stata toccata recentemente soltanto dallo sbarco dei migranti salvati dalle navi delle due ong Sea Eye e Sea Watch che hanno raccolto dalle onde del Mediterraneo, in totale, 49 persone. "Io non cambio idea". "Ribadiamo -prosegue- la necessità di sbarcare in un posto sicuro tutte e 32 le persone". "Per giorni hanno guardato la costa europea senza poterla raggiungere - ha aggiunto la ong - in mare da due settimane e con alle spalle mesi di detenzione nelle prigioni libiche".

Significa piuttosto che, mentre persone che arrivano da altri Paesi continuano a raggiungere le coste italiane, il ministro dell'Interno ha deciso deliberatamente di negare l'ingresso a una parte minoritaria di queste stesse persone.