La giornalista salernitana Antonella Napoli fermata e rilasciata in Sudan

La giornalista salernitana Antonella Napoli fermata e rilasciata in Sudan

Antonella Napoli ricostruisce la vicenda che l'ha vista protagonista a Karthoum, dove la giornalista, fondatrice e presidente dell'associazione 'Italians for Darfur onlus' e membro del consiglio di presidenza di 'Articolo 21', si trova per seguire le proteste in corso nel Paese.

Noury era stato informato dalla stessa Napoli con un "messaggio whatsapp" in cui Antonella affermava di essere stata fermata a Khartoum da sedicenti poliziotti, "ma il messaggio era incompleto e terminava con avv., immagino mi stesse chiedendo di avvisare qualcuno".

"La giornalista Antonella Napoli fermata intorno alle 10.30 a Khartoum, Sudan, da persone qualificatesi come agenti di polizia. Poi si sono interrotte le comunicazioni", aveva spiegato Noury.

"La liberazione della nostra collega è davvero una bella notizia", scrivono in una nota congiunta Fnsi, Articolo 21, Ordine dei giornalisti, Usigrai e Amnesty International Italia. E quindi: "Alla fine si è risolto tutto cancellando le cose che avevo filmato e con la promessa che non avrei più ripreso". Anche in tempi di calma, foto e riprese sono malvisti dal regime di al-Bashir e chi conosce il Sudan sa che agenti in borghese e uomini della sicurezza sono a ogni angolo di strada, in ogni mercato, ovunque ci sia un raggruppamento di persone. "Il ministro Moavero aveva dato istruzioni all'Ambasciata d'Italia a Khartoum di attivarsi immediatamente in raccordo con la Farnesina".

E' stata rilasciata Antonella Napoli, la giornalista italiana fermata a Khartum, in Sudan. La notizia deve essere il Sudan.

In una serie di post su Twitter, Jon Hutson ha detto che il gruppo di "bianchi", descritti come europei, scende da un camion militare russo a Khartoum e si dirige verso la dimostrazione lo scorso 31 dicembre.