Influenza: 256 casi nella settimana di Natale. Colpiti maggiormente i bambini

Influenza: 256 casi nella settimana di Natale. Colpiti maggiormente i bambini

Nella settimana dal 17 al 23 dicembre 2018 sono stati registrati 225.000 casi per un totale, dall'inizio della sorveglianza, di circa 1.5 milioni di casi, afferma Gianni Rezza il direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss.

Siamo in piena stagione influenzale, l'influenza sta facendo tante vittime, colpiti numerosi bambini al di sotto dei 5 anni.

Le regioni più colpite sono Umbria, Abruzzo, Sicilia e la Provincia autonoma di Trento.

Continua a crescere il numero delle persone colpite da sindrome influenzale, sebbene in modo più graduale rispetto alla scorsa stagione. Si va dunque, per la fascia di eta' pediatrica, verso un'intensita' media dell'influenza, stabilita nella soglia pari a 12,89 casi per mille assistiti.

Venezia, 3 gen. (askanews) - L'influenza stagionale, in Veneto, procede a rilento rispetto al resto d'Italia. E' quanto riportano i dati della rete Influnet coordinata dall'Istituto superiore di sanità (Iss).

Nella fascia di età 0-4 anni l'incidenza è pari a 11,19 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 5,29 nella fascia 15-64 anni a 3,95 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 2,87 casi per mille assistiti.

I virus influenzali che stanno circolando maggiormente sono l'AH3N2, che colpisce per lo più gli anziani, e l'AH1N1, virus che fu responsabile della pandemia influenzale del 2009.

Anche la vaccinazione antinfluenzale, che quest'anno sembrerebbe aver registrato un aumento, può aver avuto un peso. Ad aver rallentato la corsa del virus, forse, anche l'aumento di coloro che si sono vaccinati: "Le scorte vaccinali si sono esaurite prima ed è probabile un maggior ricorso alla vaccinazione, specialmente negli anziani, e questo ha diminuito notevolmente il rischio di casi gravi".

Il picco di casi, che negli ultimi due anni si è registrato agli inizi di gennaio, quest'anno arriverà probabilmente tra fine gennaio e inizi febbraio.

"Cruciali - rileva l'esperto - saranno però le prossime settimane con la riapertura delle scuole".