Firenze, direttore Uffizi Eike Schmidt alla Germania: "Restituite dipinto rubato dai nazisti"

Firenze, direttore Uffizi Eike Schmidt alla Germania:

Dunque io dico loro: riportatecelo a Firenze perchè torni nella sala dei putti di Palazzo Pitti dove è stato, legittimamente, dal 1824 in poi e dove potrete sempre tornare a vederlo, insieme a visitatori di ogni parte del mondo.

Firenze. Perentorio appello alla Germania del direttore degli Uffizi di Firenze, Eike Schmidt: "La Germania restituisca a Firenze il dipinto rubato in questa città dai nazisti".

"Ci auguriamo che nel corso di quest'anno - annuncia Schmidt - possa essere finalmente restituito alle Gallerie degli Uffizi di Firenze il celebre 'Vaso di Fiori' del pittore olandese Jan van Huysum, rubato da soldati nazisti durante la Seconda Guerra Mondiale e, attualmente, nella disponibilità di una famiglia tedesca che, dopo tutto questo tempo, non l'ha ancora reso al museo, nonostante le numerose richieste da parte dello Stato italiano".

Il dipinto in oggetto è un capolavoro di Jan van Huysum (Amsterdam 1682-1749).

All'inizio della Seconda Guerra mondiale la reggia fu evacuata e il quadro in questione venne portato nella villa medicea di Poggio a Caiano. Ricomparve solo decenni dopo, nel 1991, poco dopo la riunificazione tedesca.

"Questa storia è prevenire le ferite inflitte dalla seconda Guerra Mondiale e gli orrori del Nazismo dalla guarigione", ha detto Schmidt, che è il tedesco. Da allora vari intermediari, per conto dei possessori, hanno tentato più volte di mettersi in contatto con le autorità in Italia.

Il dipinto che ha in mano il direttore nel video è una riproduzione in bianco e nero del "Vaso di Fiori" di van Huysum ed è corredato da una scritta "rubato" in tre lingue, per ricordare il torto subito. Una richiesta di tale assurdità, si commenta dagli Uffizi, che dopo l'ultima offerta ha convinto la procura di Firenze ad aprire un'indagine: "il quadro infatti è già di proprietà dello Stato Italiano, e pertanto non è alienabile né acquistabile". Schmidt sottolinea:"Saremo ben lieti di rimuovere questa memoria fotografica quando agli Uffizi sarà restituito l'originale". Facile pensare all'imbarazzo che la cosa creerà anche a livello diplomatico, visto che il direttore tedesco del museo fiorentino mette alle strette le autorità del suo Paese rispetto a un vero e proprio sopruso di oltre sessant'anni fa.

Schmidt sostiene che la Germania debba cambiare le leggi sul tema: "La Germania dovrebbe abolire la prescrizione per le opere rubate durante il conflitto e fare in modo che esse possano tornare ai loro legittimi proprietari".