Fattura elettronica 2019 inviata in ritardo, ecco cosa fare

Fattura elettronica 2019 inviata in ritardo, ecco cosa fare

A una settimana dal via, come previsto, senza la paventata proroga che ha tenuto banco nei mesi del 2018, la fatturazione elettronica è partita, non con qualche fisiologico momento di assestamento, ma ha lasciato sul campo domande e interrogativi come quando partì la trasmissione telematica della dichiarazione dei redditi.

Cosa cambia per i cittadini senza partita Iva?

L'obbligo di fatturazione elettronica è regolarmente entrato in vigore il primo gennaio 2019 e ad oggi "il sistema ha gestito 8,1 milioni di fatture con un tasso di scarto del 7,3%, mentre era sopra il 30% nella prima fase di fatturazione elettronica", come ha detto il ministro Tria al question time della Camera. Nulla cambia anche per i contribuenti che rientrano nel regime forfettario o nel regime di vantaggio, per i "piccoli produttori agricoli" e per le associazioni sportive dilettantistiche, che sono esonerati per legge dall'emissione delle fatture. In generale, la sezione delle consultazioni è stata aggiornata e resa più fruibile, consentendo di visionare in modo distinto le fatture elettroniche emesse (in base alla data della fattura), quelle ricevute e quelle passive messe a disposizione. "L'unica informazione aggiuntiva è la necessità di avere l'indirizzo telematico del cliente al quale inviare la fattura". Nei sei mesi successivi la fattura potrà essere emessa e trasmessa allo Sdi entro dieci giorni dall'operazione. In caso di esito positivo, il Sistema di interscambio consegna la fattura al destinatario.

In questi casi il soggetto emittente, cioè il cedente/prestatore oppure un terzo intermediario, inserisce il solo codice convenzionale 0000000 e il Sdi rende disponibile la fattura elettronica al cessionario/committente nella sua area riservata del sito web dell'Agenzia delle Entrate, rilevando però che, se quest'ultimo è un consumatore finale, gli si dovrà recapitare una copia informatica oppure analogica della fattura elettronica. Creare il proprio Qr Code è semplice: basta accedere al portale "Fatture e corrispettivi" o collegarsi al proprio cassetto fiscale.

Nuove funzioni per la piattaforma "Fatture e corrispettivi" - Si arricchiscono ancora i servizi della piattaforma "Fatture e corrispettivi".

Entro la prima metà di febbraio saranno emesse tutte le fatture per chi ha scelto per la liquidazione mensile dell'Iva, e si temono inefficienze.