Emiliano chiama a raccolta amministratori anti-trivelle: "Nuova iniziativa per salvare i mari"

Emiliano chiama a raccolta amministratori anti-trivelle:

In una nota diffusa ieri tramite Facebook Luigi Di Maio ha precisato che "queste 'ricerche di idrocarburi' (che non sono trivellazioni) erano state autorizzate dal Governo precedente e in particolare dal Ministero dell'Ambiente del Ministro Galletti che aveva dato una Valutazione di Impatto Ambientale favorevole".

Tra i tre nuovi permessi rilasciati per la ricerca del petrolio nel Mar Ionio, al centro della polemica politica di questi giorni, c'è una zona che la Convenzione per la biodiversità considera di primaria importanza, tanto da inserirla tra le 'Ecologically or Biologically Significant Marine Areas', le cosiddette 'Ebsa', aree marine di importanza ecologica e biologica. "Lasciando da parte inutili e sterili polemiche - afferma - sono più che disponibile ad incontrare le associazioni convinto che un lavoro a più mani ci possa permettere di fermare nel modo più celere queste trivellazioni". Ve ne ho già parlato il 30 dicembre" ma "poiché qualcuno fa - anche in mala fede - confusione, occorre ribadirlo.

"Abbiamo molto apprezzato il Suo invito per discutere della questione delle trivelle in Italia e, nonostante i pochi giorni a disposizione, eravamo pronti al confronto su problemi che seguiamo ogni giorno da diversi anni", hanno scritto in una lettera aperta al ministro Costa il Coordinamento nazionale No Triv, Ambiente e Salute nel Piceno, Stazione Ornitologica Abruzzese onlus, Trivelle Zero Molise, Trivelle Zero Marche, Mediterraneo No Triv, Coordinamento No Triv Taranto, Italia Nostra Salerno, Nuovo Senso Civico Onlus, Rete Autonoma Sibaritide e Pollino per l'Autotutela. "Se invece si sostiene che il governo precedente sia politicamente responsabile per aver consentito l'avvio dei procedimenti allora lo è altrettanto il governo in carica per aver consentito che venissero firmati a dicembre i tre permessi per cercare idrocarburi nello Ionio". Le riserve di petrolio sono circa 1 miliardo di barili che, al prezzo attuale di 60 dollari per barile, 50 euro, hanno un valore anche queste di 50 miliardi di euro. "E lavoreremo insieme per inserire nel decreto legge Semplificazioni una norma per bloccare i 40 permessi pendenti". Non poteva fare altrimenti, perché altrimenti avrebbe commesso un reato. I comitati contro le trivelle del Centrosud hanno annunciato che non parteciperanno più al tavolo di confronto con il ministro Costa, dopo la concessione dei tre permessi. Quando il Pd ha dato l'ignobile parere favorevole un anno e mezzo fa, nessun giornale aveva messo la notizia in prima pagina. Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano ha invitato per il prossimo 14 gennaio a Bari le componenti del Comitato Promotore dei Referendum antitrivelle che si è svolto il 17 aprile 2016, e tutti i rappresentanti interessati delle Regioni e dei Consigli Regionali che col loro voto chiesero lo svolgimento della consultazione referendaria. Noi siamo in grado di produrre un atto della Regione Puglia che nel 2015 ha dichiarato il parere negativo su quelle opere dal punto di vista dell'impatto ambientale.

Per il governatore pugliese, però, "i ministri, trincerandosi dietro una assurda e inesistente ipotesi di reato, hanno volutamente omesso di considerare che, in sede di autotutela, l'amministrazione statale avrebbe potuto disporre il riesame della VIA già rilasciata, sulla base di evidenze scientifiche di segno contrario, peraltro avvalendosi delle competenze e professionalità della rinnovata Commissione VIA". "E il regalo di Luigi Di Maio alla Puglia e alla Basilicata dopo Ilva e le autorizzazioni alla Shell rilasciate dal Ministero dell'Ambiente" dice Bonelli.