Diplomatico nordcoreano in Italia chiede asilo

Diplomatico nordcoreano in Italia chiede asilo

Se la notizia venisse confermata - e per il momento va presa con cautela - quella di Jo sarebbe la defezione più importante di un alto funzionario diplomatico nordcoreano dal caso che coinvolse Thae Yong-ho, viceambasciatore nordcoreano a Londra che nel 2016 scappò in Corea del Sud. "Per via diplomatica - sottolineano le stesse fonti - è stato a suo tempo comunicato al ministero l'avvicendamento dell'incaricato d'affari nordcoreano a Roma". Corea del Nord e Italia hanno stabilito le relazioni diplomatiche nel gennaio del 2000 e dal luglio dello stesso anno Pyongyang ha un'ambasciata in Italia. Comunque una grana di non poco conto, che potrebbe essere evitata solo con l'approdo di Jo nel Paese dell'agognato asilo politico. Ma di certo non è che ci sia una fila di Paesi pronti a questo gesto.

Jo, 48 anni, è stato ambasciatore a Roma dall'ottobre 2017, dopo che l'Italia aveva espulso l'ambasciatore Mun Jong-nam in segno di protesta contro un test nucleare della Corea del Nord avvenuto un mese prima in violazione delle risoluzioni dell'Onu. "Il NIS non ha tentato di contattare Jo e non ha ricevuto alcun contatto da lui negli ultimi due mesi", ha tenuto a precisare il servizio d'intelligence sudcoreano.

Da Seul arrivano le prime conferme. Il riferimento è alla sostituzione effettuata il 20 novembre scorso quando il posto di Jo fu preso dal consigliere, Kim Chon. La richiesta di asilo, quindi, sarebbe da collegare all'ordine di rientrare a Pyongyang. Jo si trovava a Roma dal 2015 insieme alla moglie e ai figli, un fatto piuttosto raro nella diplomazia nordcoreana: solitamente, infatti, il regime costringe i diplomatici a lasciare in Corea del Nord i figli, di modo da scoraggiare eventuali defezioni. Nel caso di Thae, l'educazione e un migliore futuro per i figli furono le cause primarie menzionate per la diserzione. Si era alla fine del secondo mandato presidenziale di Bill Clinton negli Stati Uniti e l'inquilino della Casa Bianca aveva tentato - senza riuscirvi - di fare la pace con la Corea del Nord dell'allora leader Kim Jong Il.

Roma. Ha lasciato l'ambasciata nordcoreana a Roma all'inizio di novembre ed è scomparso. Di certo non si è volatilizzato.