Clamoroso licenziamento in casa Ferrari, cacciato Maurizio Arrivabene: ecco chi lo sostituirà

Clamoroso licenziamento in casa Ferrari, cacciato Maurizio Arrivabene: ecco chi lo sostituirà

Binotto, arrivato a Maranello dal lontano 1995, può essere considerato un "uomo di Marchionne", visto che proprio l'ex presidente della Ferrari, scomparso lo scorso 25 luglio, l'aveva indicato come la persona giusta per rilanciare la monoposto e riportare il Cavallino al vertice della Formula 1. Via Arrivabene, 61 anni, bresciano, ex numero uno del marketing di Philip Morris, membro dal 2012 del consiglio di amministrazione della Juventus e dal 2015 managing director di Ferrari Gestione Sportiva e team principal della Scuderia. Dopo essere stato nominato vice direttore del reparto Motori ed Elettronica nell'ottobre 2013, Binotto diventa successivamente Chief Operating Officer per la Power Unit.

La Gazzetta dello Sport ha annunciato che la rivoluzione è cominciata a Maranello.

Forse è anche per questo, oltre che per la sua intransigenza sul lavoro, che negli ultimi mesi era entrato in rotta di collisione con lo stesso Arrivabene. Ma insieme al tedesco anche il team principal Arrivabene è stato oggetto di critiche anche interne.

Era chiaro che la convivenza tra i due sarebbe divenuta un qualcosa di impossibile da portare avanti. "Poi la svolta, con il mancato rinnovo del contratto di Arrivabene, che fino a settembre sembrava saldamente in sella".

Un ribaltone che, tuttavia, lo stesso Fiorio ha accolto con favore, pur sottolineandone le insidie: "Binotto è cresciuto in Ferrari, grazie a lui la macchina si è evoluta in senso positivo limitando in parte il gap tecnico con la Mercedes. Binotto rispetto a Maurizio Arrivabene ha maggior esperienza tecnica specifica, ma allo stesso tempo essendo un tecnico deve farsi le ossa su quella che è la gestione politica della squadra in un campionato che non lascia spazio a chi si deve improvvisare".