Cesare Battisti, oggi l'arrivo in Italia: sconterà l'ergastolo

Cesare Battisti, oggi l'arrivo in Italia: sconterà l'ergastolo

Cesare Battisti è stato catturato per le strade di Santa Cruz de la Sierra in Bolivia.

Battisti è stato individuato in Bolivia con certezza una settimana fa grazie a un sistema di controllo sofisticato su una quindicina tra telefoni, tablet e pc intestati a prestanome che hanno consentito di "seguire" gli spostamenti dell'ex terrorista. "La Conare viola i diritti di Cesare Battisti consegnandolo al Brasile o all'Italia, il costo politico per il governo boliviano sarà alto", ha twittato. "Oggi è una giornata di giustizia per la memoria delle vittime di questo criminale, per i loro famigliari e per tutti gli italiani", ha scitto su Twitter il ministro dell'Interno che questa mattina ha anche annullato la conferenza stampa inizialmente in programma dopo l'incontro con il commissario europeo Dimitris Avramopoulos. Fatto sta che Battisti ha lasciato Cananeia, l'isola sulla costa di San Paolo, la sua ultima residenza, indisturbato: "forse la polizia locale era convinta che avesse aspettato l'estradizione a casa e non ha controllato" è stato sottolineato. E sull'intero caso ha pesato a lungo il 'vetò all'estradizione posto proprio da Lula: lo stesso tribunale federale brasiliano dichiarò 'estradabilè Battisti, ma stabilì che quel veto, contro cui l'Italia fece ricorso, non era impugnabile. Inoltre dovendo scontare la pena dell'ergastolo, sarà sottoposto per 6 mesi ad isolamento diurno.

Battisti è stato catturato per le stradine di Santa Cruz de La Sierra alle 17 di sabato scorso, le 22 ora italiana. Il volo e' partito direttamente da Santa Cruz diretto a Roma: non e' passato dal Brasile nonostante il presidente Jair Bolsonaro, che avrebbe voluto capitalizzare il successo sul piano mediatico, avesse preannunciato una 'tappa' nel gigante sudamericano: evidentemente si e' voluto evitare un passaggio che avrebbe potuto nascondere qualche insidia burocratica innescata dagli avvocati di Battisti. In quegli anni Battisti è stato difeso da molti intellettuali francesi, tra cui Bernard-Henri Lévy, Fred Vargas e Gabriel Garcia Marquez (ma anche, ad esempio, da Carla Bruni) a cui si accodarono scrittori e personalità italiane come Roberto Saviano (che ha poi ritrattato), Christian Raimo e Vauro Senesi. Augusto Heleno, capo dell'Ufficio di sicurezza del presidente brasiliano, ha detto a Tv Globo, la principale televisione brasiliana, che Battisti sarà portato in Brasile prima di essere estradato. C'e' anche un video che lo ritrae pochi minuti prima del fermo, maglietta con le maniche corte, occhiali scuri, barba e baffi per camuffarsi, camminava tra i negozietti con passo spedito. "Si e' trattato di una concreta azione al servizio della giustizia; un'azione corale e condivisa portata avanti con determinazione e discrezione, in uno stretto raccordo di fiducia reciproca e collaborazione con tutte le competenti autorita' italiane, incluse le nostre Ambasciate a Brasilia e a La Paz".