Carige, Renzi: "Bene dl, ma Salvini e Di Maio devono vergognarsi"

Carige, Renzi:

"Si devono vergognare per le offese e gli insulti". Sulla Tav, sulla Tap, sull'Ilva, sulle Trivelle e adesso persino sulle banche. E' proprio vero, puoi ingannare qualcuno per tutta la vita e puoi ingannare tutti per una sola volta. Se i vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio difendono il provvedimento, le opposizioni attaccano a testa bassa e c'è anche chi solleva il sospetto di un conflitto di interessi del presidente Conte. "Con la vicenda delle banche di ieri Salvini e Di Maio devono semplicemente scrivere la parola vergogna". Di Maio assicura infine che "non sarà come Etruria perché salviamo tutti gli obbligazionisti e correntisti" e "non sarà come le banche venete perché non la venderemo a due euro dopo averla ripulita dei debiti con i soldi pubblici". Esattamente ciò che era già accaduto a Arezzo, Ferrara, nelle Marche, a Chieti, in Veneto, a Siena.

"Mentre Renzi e Boschi i risparmiatori li hanno ignorati e dimenticati, noi siamo intervenuti subito a loro difesa senza fare favori alle banche, agli stranieri o agli amici degli amici". Quante fandonie hanno raccontato agli italiani! Giusto così, per i risparmiatori. "Non mi colpisce la cosa in sé, ma la tracotante arroganza con cui giustificano il fango che ci hanno buttato addosso per cinque anni". "Il tempo è galantuomo e fa giustizia di tutte le bugie, anche delle bugie di questi piccoli imbroglioni".

La Commissione Ue "prende nota dell'adozione del decreto" su Banca Carige ed "è in contatto con le autorità italiane, pronta a discutere con loro della disponibilità di strumenti, sempre nel quadro degli strumenti europei": così il portavoce del presidente della Commissione Jean Claude Juncker risponde a chi gli chiede un commento sul decreto approvato ieri dal Cdm a sostegno di Carige. Giusto, serve ai risparmiatori. Il Partito democratico con Matteo Renzi e Maria Elena Boschi ricorda le critiche sollevate dal Movimento 5 stelle nella scorsa legislatura, quando nel 2016 si varò il decreto "salvarisparmio", lo scudo da 20 miliardi per gestire le crisi bancarie.