Capodanno in musica su Canale 5 - Gli ospiti

Capodanno in musica su Canale 5 - Gli ospiti

Imbarazzo in diretta per Federica Panicucci durante la notte di Capodanno.

La serata di Capodanno ha visto nuovamente scontrarsi Mediaset e Rai con i classici concerti di fine anno.

Nonostante Canale5 abbia proposto un cast degno di nota, non c'è stato nulla da fare per il Capodanno in Musica condotto su Canale5 da Federica Panicucci che ha portato a casa il 16,7% con 2.425.000 spettatori e che è stato doppiato da Rai1 che con il tradizionale L'anno che verrà, presentato da Amadeus, ha interessato 5.552.000 spettatori con il 35.1% di share nella prima parte mentre nella seconda ha mantenuto un risultato eccellente: 3.054.000 spettatori con 32.9%.

Ecco poi come sono andati gli altri canali. Junior Cally, nonostante avesse in mente di trasmettere un messaggio positivo a quanti lo stavano ascoltando, ha intonato alcune strofe che hanno gettato tutti nell'imbarazzo, soprattutto la conduttrice. Di lui non si sa molto, neppure il nome e la sua vera identità, tanto che nelle sue esibizioni la cela dietro una maschera.

Junior Cally è un rapper di origine laziale nato nel 1991.

"Mamma, ho ascoltato oggi Junior Cally, giuro che è diverso ma tu no, non lo diresti" canta il rapper che si è preso la scena del Concertone di Mediaset per aver detto in diretta dal palco: "Bari fan**lo la droga, viva la fig* per sempre! Su queste ca**o di mani Bari". Junior Cally avrebbe potuto evitare la serie di parolacce in diretta Tv? La Panicucci, tornata sul palco, ha immediatamente chiesto scusa al suo pubblico.

Con il sorriso e con la sua consueta professionalità la presentatrice, laconicamente, liquida l'unica nota stonata dell'evento affermando: "Naturalmente chiedo scusa per le parole che sono state usate, evidentemente non sono in tono con la nostra serata quindi ci scusiamo col pubblico a casa e anche con voi in piazza".

Un discorso sentito quello di Mattarella, che ha invitato gli italiani a riconoscersi come "unità", a riscoprire "i buoni sentimenti" ma anche a rifiutare "l'astio, l'insulto e l'intolleranza che creano ostilità e timori".