Brexit, deputati voteranno piano May il 15 gennaio

Brexit, deputati voteranno piano May il 15 gennaio

Inoltre, i veicoli che secondo gli investitori saranno più popolari tra i fund manager europei e stranieri che desiderano espandere le proprie attività nel Regno Unito comprenderanno Investment Trust (44%), Unit Trust (21%) e Open Ended Investment Companies (20%). La premier britannica si è finalmente decisa a fissare la data: secondo fonti governative riportate dalla Bbc il giorno prescelto è il 15 gennaio.

Giorni preziosi per tessere una rete che approvi il suo accordo.

In un'intervista di domenica, il primo ministro Theresa May ha garantito che la prossima settimana si svolgerà la votazione parlamentare, il tutto mentre chiede ulteriori chiarimenti all'UE per rispondere alle preoccupazioni dei parlamentari.

Non solo, dato che gran parte delle esportazioni della Gran Bretagna sono verso i paesi dell'Unione Europea, ovvero 44% del totale e tante esportazioni diretta verso altri paesi coinvolgono comunque i paesi europei, l'effetto della Brexit sarà rilevante da questo punto di vista e, per tamponare gli effetti negativi che possono verificarsi, costringerà il paese dell'oltre manica a pensare a nuovi accordi commerciali, da stringere con i vari stati membri dell'Unione. Ma in cado di no deal (nessun accordo con Bruxelles) la contrazione dell'economia sarebbe molto maggiore e potrebbe addirittura raggiungere il 9,3%.

Il nodo irlandese aumenta le incertezze attorno alle già deboli possibilità che l'intesa sia approvata dai parlamentari e ci ricorda che l'uscita del Regno Unito dall'Ue non è una questione soltanto economica.

I cittadini britannici legalmente residenti in Italia continueranno ad avere il diritto di vivere e lavorare in Italia senza limitazioni anche nel caso che il prossimo 29 marzo l'accordo Brexit, fortemente osteggiato oltremanica, non dovesse entrare in vigore per la mancata approvazione da parte della Camera dei Comuni.