Autostrade, pedaggi: stop agli aumenti. Il governo pensa di usare la manovra

Autostrade, pedaggi: stop agli aumenti. Il governo pensa di usare la manovra

Era stato l'ad di Strada dei Parchi Cesare Ramadori a scrivere al ministro Toninelli affinché evitasse che i 73 milioni di euro relativi agli interessi sulle due rate del canone di concessione, imposte da Anas spa, ricadessero sugli utenti dell'A24-A25.

Nella relazione presentata in precedenza dal ministero dei Trasporti sugli "Adeguamenti delle tariffe di pedaggio autostradali per l'anno 2019", gli aumenti sarebbero già stati decisi sulla base di tre criteri: "qualità", "investimenti" e "inflazione programmata".

Il governo starebbe studiando il blocco dell'aumento dei pedaggi autostradali.

Nella stessa nota si legge che SdP ritiene "che sia necessario avviare già dal prossimo 7 gennaio un tavolo con ministero e Anas che consenta di risolvere il problema in termini ragionevoli".

Dopo l'annuncio dei decreti, Toninelli ha esultato: "Siamo di fronte a un risultato di cui vado molto fiero, un traguardo importante del Governo del cambiamento a favore dei cittadini, di tutti noi". Questo, sottolinea ancora il ministro, "è quanto abbiamo fatto ereditando gli errori del passato". In particolare, riferiscono fonti Mit, il blocco riguarderà anche Aspi e Strada dei Parchi (A24-A25).

L'intesa per la "sterilizzazione" degli aumenti trovata con il Mit è saltata per opposizione dell'Anas. Da ieri filtra, dai piani alti del ministero delle Infrastrutture, un relativo ottimismo sulla possibilità di una sterilizzazione ormai giudicata certa degli aumenti delle tariffe su gran parte della rete autostradale. "Industrie e turismo si difendono solo attraverso un'adeguata politica ambientale, tesa a evitare quanto accaduto in questi anni, garantendo invece un ecosistema a misura d'uomo", ha ribadito Marco Marsilio. La scelta, spiegano dall'Anas, arriva "in considerazione del significativo impatto sociale della iniziativa, rivolta primariamente alla tutela dell'interesse pubblico a mitigare un significativo incremento tariffario a partire dal 2019".