Autorità svizzere in allarme per attacco hacker

Autorità svizzere in allarme per attacco hacker

In un comunicato, il ministro dell'Interno Horst Seehofer ha spiegato che "dalle prime analisi i dati sono stati recuperati grazie all'uso fraudolento dei codici d'accesso ad archivi cloud, indirizzi email e reti sociali". Sarebbero stati pubblicati numeri di cellulari, dati di carte d'identità, chat, lettere, conti e informazioni di carte di credito. Resta anche ancora da verificare inoltre se i dati pubblicati siano effettivamente autentici. Gli hacker hanno diffuso le conversazioni private con la famiglia, ma anche Huergen Resch, il capo della Umwelthife.

Oltre ai politici gli hacker hanno preso di mira numerosi giornalisti di ZDF e ARD - media tedeschi finanziati con fondi pubblici.

Politici tedeschi e giornalisti di spicco sono caduti vittima di quello che sembra essere un attacco sfrontato capace di carpire contatti, indirizzi e chat di parlamentari e funzionari governativi tedeschi. Tuttavia, ha precisato la portavoce, "il governo prende l'incidente molto sul serio".

Il massiccio attacco informatico contro politici e celebrità, compreso il presidente della Repubblica, Frank-Walter Steinmeier, ha portato al furto di milioni di dati diffusi online. Il gabinetto di crisi della cyber-difesa tedesca, che riunisce l'Ufficio federale per la difesa della Costituzione, gli agenti dell'Ufficio criminale federale ma anche i servizi segreti nazionali del Bnd, e' entrato in una riunione d'emergenza permanente: gran parte dei dati che via via erano stati diffusi gia' prima di Natale - ma solo questa mattina se n'e' accorta, per prima, l'emittente radiofonica Rbb - non sarebbe cancellabile.

Il responsabile di MELANI Pascal Lamia, citato nell'articolo del domenicale, afferma che si tratta in primo luogo di capire come l'attacco sia stato effettuato, quali dati siano stati sottratti e perché l'azione di pirateria informatica sia andata a buon fine.

Tra i politici più colpiti figurerebbe Robert Habeck dei Verdi.

In un post su Twitter l'Ufficio federale tedesco per la sicurezza nelle tecnologie dell'informazione ha fatto sapere che sta "esaminando il caso in stretta collaborazione con le altre autorità federali". Non si esclude un possibile coinvolgimento della Cina o Russia.