Ambiente: Cnr-Isac, 2018 anno più caldo dal 1800 per l'Italia

Ambiente: Cnr-Isac, 2018 anno più caldo dal 1800 per l'Italia

È l'amara conclusione affermata da Coldiretti a commento delle rilevazioni Cnr-Isac, l'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del Clima, secondo le quali l'anno appena trascorso è stato il più caldo dal 1800 (anno di inizio delle rilevazioni meteorologiche nel nostro Paese) ad oggi per l'Italia con una anomalia di +1.58°gradi sopra la media del periodo di riferimento (1971-2000). Per cortesia più attenzione nei titoli.

A far paura è stato soprattutto il mese di aprile 2018, il più caldo di sempre, con un'anomalia di +3.50°C rispetto alla media del periodo.

In Italia "la temperatura è aumentata maggiormente della media globale, ma ci sono zone dove è aumentata ancora di più come in Artico per esempio- prosegue Brunetti- Dal 1800 ad oggi l'aumento stimato per l'Italia è di 2,2 gradi, quindi come Italia siamo già oltre i limiti di 1,5 e 2,0 rispetto all'epoca pre-industriale", che sono il target di aumento massimo fissato dalla Cop21 a Parigi e quello auspicato come risultato da raggiungere. Per questo motivo, i record degli Osservatori storici, quando possibile, sono stati fusi con la moderna rete Air Force per ottenere una serie aggiornabile automaticamente tramite la rete GSOD gestita da NCDC/NOAA.

Considerando i 12 mesi dell'anno 2018, 10 di questi sono risultati sopra la media e almeno 1 al di sopra di 1°C. "Significativo è il fatto che tra i 30 anni più caldi dal 1800 ad oggi 25 siano successivi al 1990".

Inquadrata nel contesto degli ultimi 220 anni di storia climatica dell'Italia, l'anomalia de 2018 è l'ennesima conferma del fatto che anche in Italia siamo in presenza di un cambiamento climatico importante.

Non ci consola saperlo ma anche altri paesi hanno sperimentato temperature da record nel 2018: Francia, Svizzera, Germania e Austria ma anche Ungheria e Finlandia.