Vincenzo Boccia: "Siamo ad un punto quasi limite di pazienza"

Vincenzo Boccia:

"I posti di lavoro non si creano con l'assistenza", ha aggiunto. Il presidente di Confindustria ribadisce il suo "chiaro sì alla Tav Torino-Lione, perché le infrastrutture sono un'idea di società, includono, sono un'idea di visione del Paese, centrale tra Europa e Mediterraneo, aperta a est e a ovest". Sottolineando infine che "mentre in 20 anni Lione ha messo in servizio 30 km di metropolitana, Torino ne ha solo 13 km", il movimento No Tav concluide evidenziando che "con i soldi di 10 km di Tav se ne fanno 16 km di nuova metro". Poi aggiunge: "Una promessa a Di Maio: se ci convoca tutti non lo contamineremo". "Siamo qui da sei mesi - ha ribadito - ascolterò tutti, incontrerò tutti, ma lasciateci lavorare". I dati ci dicono che ci stiamo avviando a una fase di decrescita che tutto è tranne che felice. "Speriamo che questi dati facciano riflettere la politica e il governo del Paese", la manovra "siamo ancora in tempo per correggerla". "Il termine lavoro ultimamente e' molto usato ed e' molto di moda, ma bisogna tornare alla centralita' del lavoro e dell'occupazione nel Paese", insiste Boccia.

"Le nostre proposte - continua Boccia - sono chiare: aprire e non chiudere i cantieri e poi pagare alle imprese i 65 miliardi dovuti dalla pubblica amministrazione, raddoppiare l'importo previsto dal fondo di garanzia, azzerare tasse e contributi sui premi di produzione, avviare una grande stagione d'inclusione dei giovani nel mondo del lavoro". Così il presidente di Confindustria, Vincenzo Boccia, conclude a Torino l'incontro delle categorie produttive a sostegno della Tav. Stella polare, a giudizio di Boccia, che dovrebbe indirizzare gli sforzi di chi guida il Paese. Noi non contestiamo la necessità di soddisfare i contenuti del contratto di governo ma chiediamo di aggiungere a quelli specifiche politiche per la crescita.

Sulla manovra, Boccia ha detto: "Se fossi in Conte convocherei i due vice premier e gli chiederei di togliere due miliardi per uno visto che per evitare la procedura d'infrazione bastano 4 miliardi".