Umbria, ricoverato 27enne a Terni per sospetta meningite

Umbria, ricoverato 27enne a Terni per sospetta meningite

La Ausl Umbria 2 rivolge un appello in merito al sospetto caso di meningite che avrebbe colpito un ragazzo di 27 anni.

È ricoverato nel reparto rianimazione in isolamento il ragazzo di 27 anni presentatosi ieri mattina all'ospedale Santa Maria di Terni con sintomi riconducibili alla meningite meningococcica. Poi erano stati disposti esami microbiologici più approfonditi che ora hanno confermato la presenza di meningococco e sveleranno anche il sierotipo. Sembra infatti che, nei giorni precedenti al ricovero, il giovane si sia recato in luoghi affollati, tra cui una palestra e una discoteca. Allarme contagio: ha frequentato una discoteca e una palestra. Dopo aver raggiunto e sottoposto allo specifico trattamento antibiotico i contatti stretti del ragazzo, ora si invitano tutti coloro che hanno frequentato una palestra ed una discoteca a rivolgersi al proprio medico di medicina generale, al sevizio di continuità assistenziale (ex guardia medica) per sottoporsi alla profilassi antibiotica. "Nei soggetti di età inferiore ai 18 anni è raccomandata la rifampicina 10 mg/Kg di peso corporeo ogni 12 ore per 2 giorni".

Meningite Il meningococco è un germe labile e non sopravvive che pochi minuti lontano dal corpo umano; non 'viaggia' nell'aria ma si trasmette in via diretta da persona a persona con le goccioline di saliva o le secrezioni respiratorie (tosse, baci) o attraverso l'uso di stoviglie in comune.

Per quanto riguarda il periodo di incubazione dall'infezione alla vera e propria malattia ci sono circa 3-4 giorni, ma attenzione perché può variare da persona a persona.

Il meningococco colpisce tutte le età, ma a rischio sono i bambini sotto i 5 anni e gli adolescenti fino ai 25 anni, ma questo non vuol dire che le altre fasce d'età sono immune alla malattia. I sintomi più classici sono febbre, macchioline sulla pelle, stato generale compromesso, cefalea.

Si avvisa la popolazione che non è per niente consigliato di chiudere l'ambiente frequentato dalla persona contaminata e né tanto meno la disinfezione.