Tria e Conte: "Italia non è rischio". Ma Bce teme i mercati

Tria e Conte:

Per scongiurare la procedura d'infrazione dell'Ue, il premier Giuseppe Conte e il ministro dell'Economia Giovanni Tria starebbero spingendo per approvare in Consiglio dei ministri un calo al 2,2%.

Secondo il ministro dell'Economia, tuttavia, "c'è sempre una posizione di apertura con il commissario". Passare la palla al Parlamento significa prendere tempo fino a fine anno o almeno nelle prossime due settimane, quando la manovra sarà votata in prima lettura alla Camera. Non sono mai stato un partigiano delle sanzioni. In questa fase, ha sottolineato Tria, c'è "la necessità di non divergere dalle regole derivanti dai nostri impegni europei nella misura in cui ciò rischia di di produrre di per sé effetti negativi sulla crescita e sulla stessa politica espansiva che abbiamo deciso, facendo aumentare il costo del finanziamento del debito pubblico e in prospettiva del finanziamento del'economia". Ciò non toglie che dobbiamo chiederci per quale motivo oggi ci dobbiamo far carico di una situazione della finanza pubblica che ci pone in oggettiva difficoltà. "Penso che siano sempre un fallimento", ha precisato. E aggiunge: diciamocelo!, richiederebbe, il tutto, un serio bilanciamento delle politiche, solo che, scuote la testa, chi accidente lo fa, questo serio bilanciamento delle politiche? "Non tradiremo i cittadini, chi attende il reddito di cittadinanza lo avrà, reddito di cittadinanza e quota 100 non slitteranno e che la platea non cambia". Nel rapporto semestrale sulla Stabilità Finanziaria si evidenzia che "nell'Eurozona i timori dei mercati sui piani di Bilancio dell'Italia sono aumentati rispetto a maggio" e "le tensioni sui titoli di Stato italiani ci ricordano di quanto velocemente le incertezze della politica possano portare ad un cambiamento della fiducia del mercato e ad un aumento del premio di rischio". Non è escluso però un ulteriore slittamento del termine. Corsa contro il tempo dunque in commissione per licenziare il testo entro il weekend e votare il mandato al relatore. "Nella finestra - ha spiegato il presidente della commissione Bilancio Claudio Borghi - dovremo occuparci di atti indifferibili e vedremo se riusciamo ad andare avanti anche sulla manovra".