Theresa May rinvierà il voto alla Camera sull’accordo per Brexit, scrive Bloomberg

Il premier irlandese, Leo Varadkar, ha escluso categoricamente la possibilità di rinegoziare l'intesa su Brexit raggiunta tra l'Ue e la premier britannica Theresa May.

A vedere le immagini dei Comuni che ridono e schiamazzano mentre Theresa May annuncia il rinvio del voto sull'accordo sulla Brexit viene in mente la frase di sessantottina memoria (ripresa da un motto risalente al secolo precedente) "una risate vi seppellirà". "Non è possibile rivedere il backstop", ha dichiarato ai giornalista a margine di un evento a Dublino. May ha sottolineato che "la sfida del confine deve essere affrontata, con soluzioni reali e realizzabili".

Il Regno Unito è libero di revocare in modo unilaterale la Brexit.

I giudici di Lussemburgo hanno stabilito che, "quando un Paese membro ha notificato al Consiglio europeo la sua intenzione di ritirarsi dall'Unione Europea, come ha fatto il Regno Unito, quel Paese membro è libero di revocare un modo unilaterale quella notifica". Secondo la Corte Ue, "sarebbe contrario all'obiettivo dei Trattati di creare un'unione sempre piu' stretta tra popoli d'Europa costringere a uscire uno Stato membro".

Il Regno Unito potrebbe unilateralmente decidere di non lasciare l'Unione europea.

La Corte precisa quindi che una eventuale revoca deve avvenire con un processo democratico nel rispetto delle regole costituzionali dello stato membro. La revoca permette di confermare l'appartenenza dello Stato membro interessato all'Ue in termini immutati quanto al suo status di membro e mette fine alla procedura di ritiro.

Da tempo Tony Blair e altri labour sostengono la necessità di un nuovo referendum. Lo stabilisce la sentenza pubblicata lunedì della Corte di giustizia dell'UE. La Corte ha così preso decisione analoga alla raccomandazione dell'avvocato generale, resa pubblica il 4 dicembre.