Siria, Trump: "Isis sconfitto". Usa preparano ritiro delle truppe

Siria, Trump:

Queste parole del presidente degli Stati Uniti sembrano dare conferma al piano di ritiro delle truppe Usa, che sarebbe stato anticipato ai media statunitensi da alcuni ufficiali della Difesa.

Gli Stati Uniti stanno preparando il ritiro totale delle loro forze dal nord-est della Siria.

Il ritiro americano dalla Siria sarebbe un duro colpo per i curdi siriani, la componente più importante della coalizione anti-ISIS appoggiata dagli Stati Uniti: negli ultimi anni i curdi avevano ricevuto molte rassicurazioni dai governi americani, e senza la protezione dei soldati statunitensi potrebbero essere molto più vulnerabili agli attacchi della Turchia, che lunedì ha annunciato nuove operazioni militari contro di loro in Siria (il governo turco considera i curdi siriani come una continuazione del PKK, partito curdo fuorilegge in Turchia). La lotta ll'Isil quindi per Trump è terminata ma per il Pentagono no. Una notizia anticipata dal Wall Street Journal. Allo stesso tempo, i vertici della Difesa ritengono che abbandonare gli alleati curdi, che da anni operano a fianco delle truppe Usa in Siria, minerebbe gli sforzi futuri degli Stati Uniti di conquistare la fiducia dei combattenti locali, dall'Afghanistan allo Yemen fino alla Somalia.

L'annuncio dell'amministrazione Trump ha sollevato diverse critiche: "Se le notizie sono vere, l'amministrazione Trump farà un errore come quelli che fece Obama", è il commento di Lindsey Graham, senatore repubblicano che, da critico del presidente, si era trasformato negli ultimi tempi in un suo grande alleato a Capitol Hill. Nella zona, secondo le forze curde, rimangono fino a 5mila miliziani dell'Isis.

"Queste vittorie sull'Is in Siria non segnano la fine della Global Coalition o della sua campagna - si legge ancora nel comunicato della Casa Bianca - Abbiamo iniziato a riportare a casa le truppe degli Stati Uniti mentre passiamo alla fase successiva di questa campagna".