Salute: Senior Italia, anzianità non questione d'età ma di autosufficienza

Salute: Senior Italia, anzianità non questione d'età ma di autosufficienza

Il benessere degli italiani entrati ufficialmente nella terza età viene evidenziatto anche dai recenti dati di un'indagine IPSOS: ad esempio, circa il 50 percento degli anziani con un'età compresa tra i 75 e gli 84 anni risulta essere indipendente, inoltre in moltissimi si occupano con regolarità dei propri nipoti, con una statistica doppia rispetto a quanto rilevato negli altri Paesi. Questo vuol dire che le malattie e le disabilità non si sviluppano più a 50-60-70 anni, ma a 80 anni.

La svolta arriva dal Congresso nazionale della Società italiana di gerontologia e geriatria (Sigg) che si tiene a Roma. Stando alle ultime statistiche l'aspettativa di vita è di 85 anni per le donne e di 82-83 per gli uomini.

"Un 65enne di oggi ha la forma fisica e cognitiva di un 40-45enne di trent'anni fa". "Alziamo molto l'asticella - spiega all'Agi Niccolo' Marchionni, professore ordinario dell'Universita' di Firenze e direttore del dipartimento cardiovascolare dell'Ospedale Careggi - perche' la realta' e' sotto gli occhi di tutti. Non solo, larga parte della popolazione tra i 60 e i 75 anni è in ottima forma e priva di malattie per l'effetto ritardato dello sviluppo di malattie e dell'età di morte", ha aggiunto Marchionni.

I geriatri insomma lanciano l'adozione di una definizione dinamica del concetto di "anzianità" che si adatti "alle mutate condizioni demografiche ed epidemiologiche".

Non solo, la denatalità e l'aumento del numero di persone in pensione hanno un peso notevole sugli assetti delle famiglie e della società. "E i geriatri sono troppo pochi rispetto alla popolazione che ne ha bisogno".