Rossi: "La Yamaha è migliorata ma gli avversari sono più forti"

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Si vedrà presto nei test invernali se e quando Valentino e la Yamaha finiranno la luna storta delle performance; tutta un'altra storia invece per l'altro italiano al vertice, quell' Andrea Dovizioso che ha regalato alla Ducati il settimo successo stagionale chiudendo l'anno vincendo a Valencia come d'altronde lo aveva iniziato. Anche la posizione in classifica dei due piloti è molto diversa, con lo spagnolo a un soffio dalle Honda e l'italiano impantanato a metà classifica. La generazione che sta arrivando è cresciuta con questo culto.

"Io credo che la situazione tecnica in MotoGP si sia modificata negli ultimi anni. Bisogna essere realisti e pensare che non andiamo forte come i primi". Era questo che sottolineavo nei mesi scorsi. La moto è stata subito trasportata sul recovery truck fino ai box e Rossi ha così potuto riprendere a girare con la seconda moto. "Diciamo che spero che Vinales abbia ragione(ride)".

"Oggi è andata un po' meglio, siamo riusciti a migliorare ma rimane ancora tanto lavoro da fare se vogliamo essere competitivi nei confronti di Honda e Ducati, ma anche Suzuki". Mai il Vale nazionale è stato in gara per il titolo 2018, collezionando alla fine solo qualche "podio" e dando conseguente spazio alle inevitabili constatazioni "da bar" sul perché di tutto ciò, dal suo ultimo "mondiale" che è datato solo 2009 a quanto hanno "pesato" psicologicamente due delle sue più grandi sconfitte ovvero quella del 2006 (battuto da Hayden) e soprattutto quella del 2015 del presunto "biscotto" di Marquez e Lorenzo.

"Sono stati dei giorni molto produttivi".

Quindi la prima richiesta a Yamaha sarà un nuovo propulsore per i test di Sepang? "La Yamaha deve avere chiaro che questo non basta: se corriamo domani siamo quinti o sesti, ma non lottiamo per la vittoria".