Ronaldo: "Juve Inter del 98′ una vergogna. Spalletti a Torino con coraggio"

Ronaldo:

"Bisogna dare a Cristiano quello che è di Cristiano - prosegue il brasiliano - se è arrivato a 33 anni così non è sicuramente un caso, un semplice dono di natura". Il calcio è cambiato, spero che i giocatori facciano sempre del loro meglio e che siano più onesti possibile dentro e fuori dal campo. Non voglio dire che ai 'miei tempi' fosse più difficile: "però abbiamo affrontato situazioni molto diverse e con squadre diverse".

"L'impatto con il campionato italiano". Io avevo vent'anni, avevo già detto abbastanza con il Psv e il Barcellona, ma non tantissimo, sicuramente non tutto: ero ancora un progetto di campione, o perlomeno così mi sentivo.

Quindi siete molto più diversi che uguali? Ma ha un altro modo di avvicinarla, di arrivarci, anche se lo scopo ultimo è lo stesso.

Il paragone è ricorrente ma parliamo di epoche diverse. "Anche se per quello che ha dimostrato finora la Juve, grande padronanza, grande voglia di vincere, grande forza, non sarà di certo una partita facile per l'Inter".

Cresce l'attesa per il derby d'italia di stasera a Torino che vede sfidarsi Juventus e Inter.

A sedici anni di distanza un Ronaldo torna protagonista in Juve-Inter, ma questa volta è Cristiano.

Infine sul 1998 e il rigore non dato subito dopo il contatto falloso con Iuliano: "È passato così tanto tempo e ne abbiamo parlato talmente tante volte... Fu una vergogna, lo dissi già quel giorno e non sapevo ancora tutto il resto, ma erano anche altri tempi per il calcio italiano: vigilare per farsi rispettare è giusto, fare le vittime no".