Richiedenti respinti o criminali al confino su di un'isola deserta

Richiedenti respinti o criminali al confino su di un'isola deserta

L'obiettivo è rendere la loro vita intollerabile e costringerli così a lasciare il paese "volontariamente". "Certe politiche inumane stanno creando una Danimarca completamente differente da quella che amo".

Non sarà una prigione, verranno organizzati battelli da e per l'Isola, eccezion fatta la sera, in cui vi sarà obbligo di dimora. E' questa la proprosta del governo della Danimarca che avrebbe individuato in Lindholm l'atollo perfetto.

Scritto intorno al Seicento, il capolavoro letterario assume il carattere dell'immortalità perdendo, però, la sua impronta anacronistica in seguito alla recente decisione del Partito Popolare Danese, il Dansk Folkeparti, di confinare i migranti irregolari e i richiedenti asilo sull'isola di Lindholm, a circa un miglio e mezzo dalla costa. L'isola di sette ettari nel Mar Baltico si trova a circa tre chilometri dalla costa più vicina ed è raggiungibile solo con il traghetto.

Per poter realizzare questo progetto, il governo ha calcolato che sarà necessario investire 115 milioni di dollari per quattro anni per la realizzazione delle strutture di accoglienza. L'animazione è accompagnata dalla scritta "Espulsi, i criminali stranieri non hanno motivo di rimanere in Danimarca".

Definita dagli esperti una misura al limite della violazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani, semmai dovesse diventare realtà l'isola-ghetto dovrebbe essere operativa nel 2021. La decisione, come detto, è frutto di un accordo tra il governo conservatore attualmente in carica a Copenaghen e il Partito popolare danese, considerato contrario all'immigrazione, ma indispensabile con i suoi voti alla tenuta dell'esecutivo. Ci sarà un battello che farà la spola da e per l'isola. "Prima di deportarli nei loro paesi di origine, li manderemo sull'isola di Lindholm". Quest'estate nel paese è entrata in vigore anche la norma di legge che proibisce di indossare il velo integrale o niqab in qualsiasi luogo pubblico. Copenaghen, inoltre, deve gestire in tutto poche migliaia di rifugiati nei campi per richiedenti asilo (4.000), dal 2016 gli arrivi si sono ridotti a 2-3.000 all'anno mentre dal 2013 sono approdate in Italia 700 mila persone. "Grande!", queste le parole che hanno accompagnato l'animazione.