Reddito di cittadinanza, come è andata la lite Di Maio-Giorgetti

Reddito di cittadinanza, come è andata la lite Di Maio-Giorgetti

Con riferimento alla trattativa dell'esecutivo Conte con la Commissione europea intavolata per evitare la procedura di infrazione attraverso una serie di correzioni alla legge di bilancio, Giorgetti ha affermato che "dietro quei decimali si sta consumando uno scontro tra una Commissione in scadenza ed un governo cosiddetto 'populista-sovranista'". La frase del sottosegretario leghista alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, è un attacco diretto al totem dell'alleato di governo.

Sul reddito di cittadinanza il governo non può tornare indietro ma, secondo il sottosegretario Giorgetti, c'è il rischio che la misura alimenti il lavoro irregolare.

A Di Maio ha fatto eco il capogruppo del M5s al Senato Stefano Patuanelli. Lo ha spiegato nel corso del convegno "sovranismo vs populismo": "Piaccia o non piaccia questo governo risponde ad una volontà degli italiani e il M5s al Sud ha vinto perché gli elettori vogliono il reddito di cittadinanza". Ho anche letto di una sua dichiarazione per cui il reddito di cittadinanza piace ad un'Italia che non piace a Giorgetti. "Una misura che nel contratto di governo è finalizzata ad incentivare i posti di lavoro ma il pericolo che vedo è che possa alimentare il lavoro nero". Inoltre, ha puntualizzato ancora il vicepremier, "io il contratto l'ho firmato con Salvini e nel contratto ci sono il reddito di cittadinanza, le pensioni minime più alte, gli aiuti ai lavoratori: noi dobbiamo andare avanti su questa direzione perché se aiutiamo le persone in difficoltà riparte tutta l'economia".