PIL Italia, calo nel terzo trimestre 2018

PIL Italia, calo nel terzo trimestre 2018

E' quanto ha detto il vicepremier pentastellato e ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio, commentando la manovra del governo M5S-Lega e le tensioni con Bruxelles.

Peggiora il quadro per l'economia italiana: l'Istat ha aggiornato i dati del terzo trimestre e scoperto che il passo del Paese è scivolato in territorio negativo.

Bisogna risalire al -0,1% registrato nel secondo trimestre del 2014 per trovare un segno meno davanti al dato congiunturale del Pil italiano, mentre l'ultimo 'zero' risale all'ultimo trimestre dello stesso anno. Le importazioni e le esportazioni sono cresciute rispettivamente dello 0,8% e dell'1,1 per cento.

Nel suo commento l'Istat spiega come la flessione, che segue una fase di progressivo rallentamento della crescita, sia dovuta essenzialmente alla contrazione della domanda interna, causata dal sovrapporsi di un lieve calo dei consumi e di un netto calo degli investimenti, mentre l'incremento delle esportazioni, pur contenuto, ha favorito la tenuta della componente estera.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha sottratto 0,3 punti percentuali alla crescita del Pil, con un contributo nullo per i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private (ISP) e per la spesa delle Amministrazioni Pubbliche (AP) e negativo per 0,2 punti percentuali per gli investimenti fissi lordi. La variazione acquisita per il 2018 è pari a +0,9%.

"Colpa dell'insipida manovra di Gentiloni", attacca Di Maio, che fa spallucce anche sui numeri negativi riguardanti la disoccupazione.

Nel terzo trimestre il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è diminuito dello 0,1% rispetto al trimestre precedente ed è aumentato dello 0,7% nei confronti del terzo trimestre del 2017. "Nel 2019 l'economia ripartirà perché stiamo iniettando risorse fresche nell'economia".