Pensioni reversibilità, spesa Italia al top nell'area OCSE

Pensioni reversibilità, spesa Italia al top nell'area OCSE

Infatti il nostro Paese spenderebbe oltre il 2,5% del Pil sugli assegni pensionistici di reversibilità, di fronte a una media dell'1%.

Secondo il rapporto, l'Italia è il Paese con la maggiore spesa per pensioni di reversibilità rispetto al Pil: nel 2017 oltre il 2,5% del PIl a fronte di una media Ocse dell'1%.

La pensione ai superstiti, chiamata comunemente pensione di reversibilità, è una misura che prevede il passaggio dal coniuge defunto a quello ancora in vita che non lavora, del 60% della pensione.

E sono proprio le difficoltà che incontrano i pensionati nell'affrontare le spese di ogni giorno a spingere Uecoop a chiedere iniziative di tutela da parte del Governo: "Il bisogno di assistenza è in costante aumento - sottolinea Uecoop - con la popolazione over 65 che entro il 2050 sarà di 20 milioni contro i 13,5 attuali mentre i non autosufficienti diventeranno 5 milioni nei prossimi 10 anni". Seguono l'Italia la Grecia e la Spagna. Per questo i destinatari non dovrebbero ricevere la pensione prima dell'età del ritiro dal lavoro.

In Italia la pensione di reversibilità spetta al coniuge supersite (l'importo è pari al 60% della pensione) e ai figli se non hanno superato i 18 anni (26 se studiano all'Università).

In casi particolari, come la famiglia composta da un coniuge superstite non lavoratore e due o più figli a carico di quest'ultimo, l'assegno di reversibilità è erogato sempre per intero. Secondo il segretario confederale della Cisl, Ignazio Ganga, è "sconcertante l'affermazione dell'Ocse per cui le pensioni di reversibilità potrebbero disincentivare la ricerca di un lavoro" perché "gran parte dei percettori sono cittadini e cittadine di età elevata che poco o niente hanno a che fare con le dinamiche del mercato del lavoro e semmai il problema Ocse andrebbe valutato nell'ambito dei cambiamenti della struttura della società italiana che registra un andamento (fortunatamente favorevole) rispetto all'aspettativa di vita". Spendono meno dello 0,5% del Pil, tra gli altri l'Australia, il Canada e il Regno Unito. Sono previste inoltre riduzioni dell'assegno tra il 25% e il 50% qualora il superstite abbia un reddito tre volte superiore il trattamento minimo o nel caso di reddito superiore a cinque volte il trattamento minimo. L'Italia, dice l'Ocse, dopo la Turchia e l'Ungheria, è il Paese dove è più basso l'importo di pensione che si avrebbe in assenza di pensione ai superstiti: questo vuol dire che, poiché nel nostro Paese la percentuale di lavoro femminile è molto bassa, la pensione di reversibilità è essenziale per il superstite che, nella stragrande maggioranza, è una donna. Infine, le pensioni dei single dovrebbero essere superiori a quella di uno che vive in una coppia che beneficia di una pensione di reversibilità.