Operato il piccolo Alex a Roma, il papà dona cellule per salvarlo

Operato il piccolo Alex a Roma, il papà dona cellule per salvarlo

Alla fine, in mancanza di un donatore compatibile, il bambino è stato trasportato all'ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma per essere sottoposto appunto a un trapianto di midollo dal padre, tecnica in cui l'ospedale romano è all'avanguardia mondiale. A donare le cellule è stato il padre del piccolo. L'ospedale in una nota comunica che "Il piccolo affetto da Linfoistiocitosi Emofagocitica (HLH) è stato sottoposto, come da programma precedentemente annunciato, a trapianto di cellule staminali emopoietiche". Le cellule paterne, dopo essere state mobilizzate e raccolte dal sangue periferico, sono state opportunamente manipolate e infuse nel bambino nella giornata di ieri. Si dovranno ora attendere alcune settimane prima di verificare l'efficacia dell'intervento.

Nei prossimi giorni sarà anche necessario sorvegliare adeguatamente che non insorgano complicanze e che non si manifesti il rigetto delle cellule trapiantate, potenziale complicazione che potrebbe rappresentare il problema più grave per questo bambino.

La famiglia Montresor ha chiesto di continuare a mantenere il riserbo massimo sulla vicenda del piccolo Alex, come ha fatto fino ad oggi. "Rivolgiamo un sentito ringraziamento - affermano i genitori di Alex - anche al Sistema Sanitario Nazionale (SSN) Italiano e al National Health System (NHS) Inglese per avere reso possibile un trattamento così medicalmente sofisticato e di altro profilo".