Manovra: "trovato l'accordo con l'Ue", lo annunciano fonti del Mef

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Anche perché i contatti tra le parti per chiarire gli ultimi ritocchi e il cambio di rotta sul deficit sono ancora in corso. Tutte le opposizioni avevano chiesto che il premier Giuseppe Conte o il ministro dell'Economia Giovanni Tria riferissero sulla trattativa, ma il ministro Riccardo Fraccaro ha spiegato che interverranno "immediatamente per garantire la centralità del Parlamento e la possibilità di lavori ordinati una volta che la Commissione europea abbia comunicato la sua posizione nei confronti della proposta del governo italiano" sulla manovra. L'obiettivo è quello di finalizzare quanto prima l'accordo.

Rispetto a ottobre, quando l'Italia ha presentato la manovra irricevibile per la Ue, che le ha chiesto di riscriverla, la linea della Commissione è molto cambiata.

Non è da oggi che l'Unione Europea è sotto attacco; lo è stata in modo crescente in questi ultimi tempi da parte dei movimenti nazionalpopulisti diffusisi un po' ovunque, ma lo è particolarmente in questa vigilia natalizia non proprio serena per le Istituzioni europee.

Il vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'euro, Valdis Dombrovskis, ha usato parole caute: "La soluzione sul tavolo non è ideale, non dà una soluzione a lungo termine per i problemi economici italiani".

L'Italia scongiura in extremis la procedura di infrazione sul debito. Le analisi dei tecnici - spalleggiati dai rigoristi - non lasciavano spazio alla flessibilità, perché era già stata concessa in abbondanza in passato, e la posizione dei commissari non permetteva margini di discrezionalità, perché la manovra si allontanava troppo dai target delle regole europee. Per ora infatti l'opinione con cui la Commissione ha bocciato la manovra italiana lo scorso ottobre resta com'è. "Vanno poste le basi per un ritorno a politiche di bilancio ed economiche equilibrate in Italia", ha proseguito DOMBROVSKIS. Così il portavoce della Commissione europea, Margaritis Schinas. Per questo non ha mai apertamente sostenuto l'idea di una procedura. Intanto però il Pd ha annunciato l'occupazione dell'aula di palazzo Madama per due ore per protestare contro il comportamento della maggioranza che ha ritardato la presentazione degli emendamenti alla legge di Bilancio in attesa di trovare la quadra con la Ue. Il resto della vigilanza, ha concluso, avverrà "nell'ambito del semestre europeo". Spendendosi in prima persona e non a nome dei due vicepremier, Luigi Di Maio e Matteo Salvini.