Manovra:slittano emendamenti governo,attesi in nottata

Manovra:slittano emendamenti governo,attesi in nottata

A chi interpreta come un freno alla trattativa il proposito di Di Maio e Salvini di non fare "rinunce", fonti di Palazzo Chigi, interpellate al riguardo, precisano che è il contrario: un messaggio di totale fiducia. Il Governo presenta i primi emendamenti in commissione Bilancio della Camera in attesa di arrivare in Aula. Avrebbero dovuto essere, secondo alcune fonti, almeno il doppio, ma soldi ce ne sono pochi: inserire - su pressione della Lega - il raddoppio dal 20% al 40% delle detrazioni Imu sui capannoni, misura che occupa ben 290 milioni dei 430 del fondo per l'attuazione del programma, comporta una tagliola del resto.

La Commissione valuterà i subemendamenti a quelli governativi, poi il dibattito proseguirà in notturna sugli accantonati. Tra le proposte, non c'è il taglio delle pensioni d'oro e neppure il pacchetto per la famiglia.

Uno degli emendamenti dei relatori alla manovra propone che dal 2019 le Regioni potranno assumere fino a 4000 persone da destinare ai centri per l'impiego. La modifica si inserisce in calce all'articolo che istituisce il fondo per il reddito di cittadinanza e costa 120 milioni nel 2019 e 160 mln dal 2020.

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Arrivano anche più fondi per ridurre le liste d'attesa nella sanità. La Manovra stanziava 50 milioni per ogni anno dal 2019 al 2021: con la modifica si passa a 150 milioni nel 2019, 100 nel 2020 e altrettanti nel 2021. Le risorse arriveranno da una riduzione del fondo per gli investimenti delle amministrazioni centrali, previsto dall'articolo 15.

Giorni sicuramente decisivi per il Governo giallo-verde visto che contemporaneamente il premier Conte continua i suoi colloqui con Juncker per convincere l'Europa della bontà della legge di bilancio italiana. Il blocco scatta anche per soggetti "direttamente o indirettamente riconducibili" al vecchio datore di lavoro.