Manovra, scontro in commissione. Tria: mi avete massacrato

Manovra, scontro in commissione. Tria: mi avete massacrato

In Commissione si sono susseguiti urla e insulti.

Ieri in commissione Bilancio il ministro dell'Economia Giovanni Tria aveva reagito con violenza alle critiche del Pd, dicendosi "massacrato" dalle accuse e attribuendo al precedente governo la responsabilità della situazione difficile.

Alte le tensioni tra maggioranza e opposizione riunite in Commissione di Bilancio.

L'accordo con l'Ue ha permesso al governo di raggiungere "il miglior risultato possibile sia dal punto di vista economico finanziario che politico, un risultato che conferma gli obiettivi fondamentali di riforma e politica economica del governo e li riconduce ad un livello di deficit" piu' basso "di quello preventivato". In questo modo è stato evitato "l'avvio che sarebbe stato disastroso di una procedura sul debito".

"Il reddito di cittadinanza che partirà dal primo aprile 2019 ha una dotazione che per il 2019 ammonta a 7,1 miliardi: rispetto a quanto prospettato all'atto della presentazione del ddl bilancio lo stanziamento è stato rivisto al ribasso senza modificarne la portata", ha aggiunto, "i dettagli saranno definiti con un decreto che verrà emanato a inizio del nuovo anno". Il titolare di via XX Settembre ha chiarito che le norme arriveranno a gennaio e che la "riduzione degli oneri non incide sulla portata della misura" che sono "da ricondurre solo ad accorgimenti" come "il divieto di cumulo e il preavviso di 9 mesi per i dipendenti pubblici". "E' vero che andando in pensione in anticipo l'ammontare dell'assegno sarà inferiore, ma soltanto perché sono stati versati meno contributi, ma se ne usufruirà per un periodo più lungo". "Confidiamo di poter intervenire per gli anni prossimi, come fatto quest'anno, sperando in una maggiore crescita e di reperire risorse".