Manovra, Di Maio-Salvini: "Fiducia in mediazione Conte"

Manovra, Di Maio-Salvini:

Risponde cosi' il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, a una domanda se il il deficit possa scendere sotto il 2 per cento, durante la conferenza a Palazzo Chigi al termine del tavolo di confronto a Palazzo Chigi con le principali federazioni delle associazioni sulla disabilità.

Ma Salvini tira dritto: "Quota 100 resta?"

Per quanto riguarda ciò che la sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha detto a Salvini sull'importanza di un rafforzamento delle forze dell'ordine a Roma, Salvini ha risposto: "Non sono attrezzato per i miracoli", ma le forze dell'ordine in più "arriveranno con l'inizio del prossimo anno".

Intanto il governo giallo verde ha presentato ieri a Montecitorio una parte delle sue proposte di modifica alla manovra: si tratta di 56 emendamenti alla legge di bilancio. Secondo indiscrezioni ci sarebbero il raddoppio dal 20 al 40% del taglio dell'Imu sui capannoni e più fondi per ridurre le liste d'attesa nella sanità e per 4mila nuove assunzioni nei centri per l'impiego. "L'incremento - si legge nel testo - è previsto per il solo 2019".

Per i vicepremier Luigi Di Maio e Matteo Salvini: "l'Italia si sta rialzando e in tutti i tavoli, dall'Europa agli incontri con i maggiori partner internazionali, siamo nelle mani giuste, quelle del presidente Conte".

Per quanto concerne le prossime mosse, in assenza di novità nel negoziato con l'Italia, ci si aspetta che la Commissione lanci la procedura nella riunione del 19 dicembre. "Il presidente del Consiglio - affermano in una dichiarazione congiunta i due - si sta dimostrando il garante ideale per la nostra interlocuzione con l'Europa". "Le nostre misure - assicurano Di Maio e Salvini- rimettono in moto l'occupazione e la produttività, tendendo la mano a chi è rimasto indietro in questi anni di crisi, dando respiro ai consumi e guardando agli investimenti come trampolino fondamentale per la crescita nel lungo periodo".

I vicepremier per siglare un'intesa con l'Ue ed evitare la procedura d'infrazione, dovranno dare il via libera ad una messa a punto di "quota 100" e reddito di cittadinanza che permetta di abbassare il deficit fino al 2%.