La Panda 1.2 costerà 300 euro in più? Scelgano la Panda 1000

La Panda 1.2 costerà 300 euro in più? Scelgano la Panda 1000

Una vera e propria tassa, inserita da un governo che di aumenti della pressione fiscale non ha mai voluto sentire parlare. Visto che - ha osservato - i livelli di inquinamento, soprattutto al Nord, sono spaventosi, perché non premiare chi decide di comprare un'auto nuova meno inquinante, dandogli un incentivo fino a 6000 euro?

Il possibile rinvio a giugno della partenza per quota 100 sulle pensioni e per il reddito di cittadinanza "è stato smentito dal premier Conte che mi ha messaggiato", chiarisce Salvini intervendo a Mattino Cinque.

Il vicepremier Luigi Di Maio ha già promesso correzioni in Senato: "Non vogliamo assolutamente penalizzare le famiglie che oggi hanno difficoltà e a volte acquistano l'auto meno costosa col motore meno performante, come la "Pandarella", come la chiama il ministro dell'Ambiente Costa, o la Punto".

E' un emendamento dell'ultima ora alla Manovra, a confermare che il governo a bloccare l'ecotassa sulle auto più inquinanti non ci pensa proprio. La tassa va da un minimo di 150 euro a un massimo di 3.000 euro e si applica alle immatricolazioni di vetture "nuove di fabbrica", quindi non sul parco auto circolante, ma solo quello acquistato a partire dal primo gennaio 2019. "C'è ancora tempo per il passaggio al Senato e per gli emendamenti". "Lo spread sale non per Salvini ma perché se arrestano un'importante imprenditrice cinese in Canada vuol dire che la situazione non è facile", aggiunge.

Una forma di copertura per gli incentivi, il cui costo è stimato in circa 300 milioni di euro, ma che potrebbe anche portare a "eventuali entrate eccedenti" da far confluire nel Fondo per le esigenze indifferibili. L'emendamento approvato nella tarda serata di martedì prevede da una parte incentivi alle auto a basse emissioni, a gas, ibride o elettriche, e dall'altra l'introduzione di una nuova tassa "parametrata al numero dei grammi di biossido di carbonio emessi per chilometro, eccedenti la soglia di 110 CO2 g/km". La tassa varia dai 150 ai 3.000 euro. Infatti, per una Panda, l'auto non ibrida più venduta in Italia, "con il nuovo sistema si pagherà un'imposta dai 400 ai 1.000 euro", si legge nelle parole dell'Associazione della filiera automobilistica (Anfia) riportate da Repubblica. Della gamma Volkswagen non si salverebbe alcun veicolo. Il capo dei 5 Stelle ha così cercato di placare le polemiche, in particolare con la Lega, divampate fin da ieri mattina, quando l'altro vicepremier, Matteo Salvini, aveva bocciato l'emendamento grillino: "Ecotassa sulla Panda?"

Sulla manovra invece spiega che il governo non intende spendere "soldi a vanvera ma sono convinto che gli italiani vogliano guardare avanti, con questa manovra diamo un segno di speranza".